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Pablo Neruda raccontato da Giorgio Napolitano: a Il Tempo e la Storia, 27 aprile

" 'Un uomo di aspetto pacioso, un uomo imponente. Mi colpì molto'. Così, in un'intervista esclusiva, il Presidente Emerito Giorgio Napolitano ricorda il grande poeta cileno Pablo Neruda a 'Il Tempo e la Storia'", segnala in un comunicato la Rai.

«Un uomo di aspetto pacioso, un uomo imponente. Mi colpì molto, però, la sua reazione infantile quasi, di stupore e di entusiasmo alla mezzanotte del Capodanno '51 - '52 a Napoli… L'esplosione dei fuochi d'artificio, questo riversarsi del popolo nelle strade, questo grande spettacolo che lo mandò veramente in visibilio e reagì con l'entusiasmo direi di un ragazzo. E però colse - cosa importante - una nota di malinconia in questo festeggiamento di un popolo in condizioni abbastanza difficili da un punto di vista esistenziale».
"Così - osserva la tv pubblica di Stato -, in un'intervista esclusiva, il Presidente Emerito Giorgio Napolitano ricorda il grande poeta cileno Pablo Neruda, che conobbe personalmente durante il suo esilio in Italia e di cui diventò amico. Un'intervista proposta da 'Il Tempo e la Storia', il programma di Rai Cultura condotto da Massimo Bernardini che dedica a Neruda la puntata in onda mercoledì 27 aprile alle 13.10 su Rai3 e alle 20.50 su Rai Storia."
"Neruda - ricorda il professor Mauro Canali, ospite della puntata - soggiornò più volte in Italia, ma il periodo più lungo, e più difficile, fu tra il 1951 e il 1952 quando la guerra fredda tra Pci e Dc si abbatté anche su di lui" si prosegue.
Si comunica in conclusione: "Se da un lato, infatti, i comunisti lo accolsero come un eroe, dall'altro il ministro Scelba lo voleva allontanare dal Paese. Alle fine si fermò circa sei mesi, trascorsi soprattutto a Capri, dove visse l'intensa storia d'amore con Matilde Urrutia e scrisse memorabili versi."

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