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Olimpiadi, uomini e storia a partire da Berlino 1936: lo speciale il 12 luglio

"Ottant'anni fa i Giochi Olimpici di BerlinoParte da qui - incrociando vicende sportive e dinamiche geopolitiche internazionali - lo Speciale 'Olimpiadi. Uomini e Storia' che Rai Cultura propone martedì 12 luglio", diffonde in un comunicato la Rai.

"Ottant'anni fa i Giochi Olimpici di Berlino: il grande sfoggio del potere nazista, 'beffato' da uno dei più noti atleti di tutti i tempi: Jesse Owens. Parte da qui - incrociando vicende sportive e dinamiche geopolitiche internazionali - lo Speciale 'Olimpiadi. Uomini e Storia' che Rai Cultura propone martedì 12 luglio alle 21.30 su Rai Storia" riferiscono in una nota dalla Rai.

"Un racconto che si snoda anche attraverso le Olimpiadi del 1960 a Roma. La manifestazione assume per il Paese una straordinaria importanza - prosegue quindi la tv pubblica di Stato -, anche perché, in pieno boom economico, l'antica capitale può dare mostra di sé agli occhi del mondo, e lo fa nel migliore dei modi."
"Roma si rinnova, costruisce un villaggio olimpico destinato a lasciare un segno profondo nell'immaginario collettivo e vive in prima persona l'approccio alla grande comunicazione globale grazie alla televisione, e lo fa attraverso imprese ormai leggendarie come quella di Abebe Bikila, il maratoneta scalzo sulle pietre della via Appia Antica" si continua.

Viene esposto inoltre: "Siamo, però, in piena guerra fredda, e la politica non può essere estranea nemmeno alle Olimpiadi. Politica del terrore, quella che irrompe tragicamente a Monco nel 1972, politica del boicottaggio quella che da Montreal 1976 sembra l'ingrediente indispensabile delle manifestazioni a venire. Ma ci sono anche due edizioni che agli occhi del mondo intero hanno rappresentato, sul versante sportivo e diplomatico, la guerra fredda e la separazione in due grandi blocchi: Mosca 1980 e Los Angeles 1984."

Viene descritto dunque: "Le Olimpiadi di Mosca, nel loro sfarzo di regime, sono il simbolo più evidente di come, sebbene passati alla storia come i giochi dei grandi assenti, le imprese sportive siano in grado di travalicare ogni sovrastruttura politica. Per ogni italiano Mosca è la gioia della medaglia d'oro di Pietro Mennea, o ancora la grazia di Sara Simeoni che sorvola l'asticella del salto in alto."
"Ma anche Los Angeles 1984, perfetta sintesi di spettacolo hollywoodiano e propaganda, risposta americana allo schiaffo di Mosca, ci lascia oggi negli occhi le falcate di Carl Lewis, molto simili a quelle del suo predecessore Jesse Owens. Sport e geopolitica, imprese umane e boicottaggi governativi, storie di fatica e storie di delicati equilibri internazionali. I Giochi Olimpici come grande metafora della vita e della storia" si fa sapere infine.

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