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Libia, "un posto al sole" per Mussolini: a Taliani, Rai Storia 19 febbraio prima serata

"Nei primi anni Trenta, con il consolidamento della presenza militare italiana al comando di Rodolfo Graziani, la Libia diventa ufficialmente una colonia dell'Italia fascista. Un sogno coloniale raccontato dal nuovo appuntamento con 'Taliani' in onda venerdì 19 febbraio alle 21.30 su Rai Storia", si apprende da una nota la Rai.

"Nei primi anni Trenta - comunica la Rai -, con il consolidamento della presenza militare italiana al comando di Rodolfo Graziani, la Libia diventa ufficialmente una colonia dell'Italia fascista. Il fiore all'occhiello di un Impero voluto da Benito Mussolini per guadagnare 'un posto al sole' tra le grandi potenze occidentali."
La tv pubblica annuncia di seguito: "Un sogno coloniale raccontato dal nuovo appuntamento con 'Taliani', la serie di Rai Cultura firmata da Giuseppe Giannotti, in onda venerdì 19 febbraio alle 21.30 su Rai Storia."
"Italo Balbo è il governatore della Libia: un eroe nazionale, un diplomatico sempre in uniforme che vuol fare di Tripoli una città italiana nella cultura, negli usi, nei costumi e nelle architetture. Balbo agisce d'accordo con Mussolini e nel 1937 i due danno inizio alla colonizzazione demografica della Libia. La propaganda del regime diffonde in Italia le immagini trionfali della visita del Duce in una terra fertile, baciata dal sole e dalla fortuna. Il successivo decreto del re-imperatore, Vittorio Emanuele III, è un invito irresistibile: migliaia di italiani si imbarcano cercando l'America in Africa. Li aspettano decine di villaggi coloniali costruiti in pochi mesi nel cuore del deserto libico. La popolazione locale, invece, è sfruttata nei lavori agricoli, nella realizzazione delle opere pubbliche e sottopagata. Il colonnello Gheddafi, molti anni dopo, dirà dell'occupazione italiana: 'La soddisfazione dei bisogni deve avvenire senza sfruttare né schiavizzare gli altri'. Poi, con l'inizio della seconda guerra mondiale, il sogno dell'Impero si trasforma in incubo. La Libia confina pericolosamente con l'Egitto britannico e prima dello scoppio delle ostilità i bambini delle colonie vengono espatriati con la scusa di una vacanza che durerà sei anni. La disfatta militare è solo questione di tempo, e nemmeno l'intervento dell'alleato tedesco al fianco del malandato esercito italiano cambia il corso ineluttabile degli eventi" si prosegue.
"Tra il 23 ottobre e il 4 novembre 1942 - viene riferito al termine -, ad El Alamein, l'offensiva inglese del generale Montgomery spazza via l'ultima resistenza italo-tedesca e pochi mesi dopo, con il crollo del regime fascista, l'Italia perde ogni prerogativa sulla Libia."

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