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L'obbedienza luterana aprì le porte al nazismo: 18 agosto Rai Storia

"Martin Lutero, protagonista del doppio appuntamento con 'a.C.d.C'., in onda giovedì 18 agosto su Rai Storia.

"Martin Lutero, l'iniziatore della riforma protestante, l'uomo che sfidò da solo il papato e che vinse in gran parte la sua lotta, convincendo moltissimi cristiani che Roma stava portando la Chiesa su una strada sbagliata. E' lui il protagonista del doppio appuntamento con 'a.C.d.C'., con il professor Alessandro Barbero, in onda giovedì 18 agosto alle 21.30 su Rai Storia" viene esposto in un comunicato della tv di Stato.
"La riforma protestante è uno degli eventi che hanno fatto nascere il mondo moderno. E' uno di quei grandi avvenimenti che dividono la storia fra un prima e un dopo, fra un'Europa unita in un'unica Chiesa di cui il papa era il capo assoluto, e un'Europa che si divide fra paesi cattolici e paesi protestanti, con qualche paese che rimane diviso in due" prosegue la Rai.

"A fare la differenza tra il 'prima' e il 'dopo', tra Medioevo ed Età Moderna è Lutero, un professore universitario: come si usa nel Medioevo, informa il pubblico che è disposto a discutere le sue tesi 'eretiche', e lo informa affiggendole alla porta della chiesa di Wittenberg, che è la città dove insegna" si continua.
"Non si immagina cosa verrà fuori; quelle martellate con cui Lutero affigge le sue 95 tesi sono forse le martellate che hanno cambiato di più la storia del mondo, dopo quelle che hanno inchiodato Gesù alla croce. Alle 22.30 obiettivo sulla reazione papale alle 95 Tesi. Il papa cerca di annientare Lutero, e fa appello all'imperatore, Carlo V. Lutero è convocato davanti all'imperatore e ai principi della Germania, alla dieta di Worms, e lì entra nel vivo la sua battaglia. Lutero è su una strada da cui non può più tornare indietro. Su questa strada, viene fuori il combattente, duro, perfino sanguinario. Compaiono in questi anni anche le ombre di Lutero, gli episodi che ci ricordano che era un uomo, e un uomo del suo tempo. Come il suo antisemitismo, che era di tutti all'epoca" si osserva.

"O come quando scoppia la guerra dei contadini, la rivolta dei contadini contro i loro signori, e Lutero, che sta dicendo ai cristiani che è giusto rivoltarsi contro il papa, deve decidere se è giusto anche che i contadini si rivoltino contro i loro signori, contro i principi" si precisa.
"E decide che non è giusto, che la rivolta sociale è diabolica, che i ribelli non possono giustificarsi col Vangelo, e Lutero incita i principi a sterminare i ribelli, con una violenza terribile. Da allora nella Germania luterana l'obbedienza all'autorità costituita diventa un fondamento della fede, con conseguenze fino al nazismo" si fa sapere in ultimo.

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