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Il confine conteso con la Jugoslavia: a "L'Italia della Repubblica", 27 maggio Rai Storia

"La linea che divide Italia e Jugoslavia, nel dopoguerra, diviene una profonda ferita nella storia repubblicana. Se ne parla a 'L'Italia della Repubblica', la serie di Rai Cultura, con l'introduzione di Paolo Mieli e la consulenza storica di Giovanni Sabbatucci, in onda venerdì 27 maggio alle 21.30 su Rai Storia", fa sapere in una nota la tv di Stato.

"La linea che divide Italia e Jugoslavia, nel dopoguerra, diviene una profonda ferita nella storia repubblicana. Se ne parla a 'L'Italia della Repubblica', la serie di Rai Cultura, con l'introduzione di Paolo Mieli e la consulenza storica di Giovanni Sabbatucci, in onda venerdì 27 maggio alle 21.30 su Rai Storia" riportano in una nota dalla tv di Stato.
"Ospite in studio - viene illustrato dunque -, la scrittrice istriana Anna Maria Mori, intervistata da Michele Astori, racconta come le vicende del 'confine conteso' hanno segnato la vita di chi ha dovuto lasciare per sempre la propria casa. Dopo il trattato di pace, la Jugoslavia controlla la penisola istriana, mentre il Territorio libero di Trieste viene diviso in due zone, una affidata agli Alleati e una controllata dagli jugoslavi. Il capoluogo friulano dovrà aspettare molti anni prima di tornare italiano e in questo tempo, dalla fine del conflitto al memorandum di Londra del 1954, gli italiani che vivono in quella terra pagano il prezzo della sconfitta. Sono anche tributi di sangue, come quello versato nella tragedia delle foibe che hanno inghiottito migliaia di persone, scrivendo una delle pagine più nere della storia italiana. C'è, infine, il triste esodo cui sono stati costretti gli italiani residenti nelle terre di confine passate agli jugoslavi. La puntata, che dà voce ai protagonisti e ai testimoni dell'epoca attraverso le interviste di repertorio delle teche Rai, si avvale del contributo degli storici Raoul Pupo e Patrick Karlsen."

"Alle 22.30 - si riferisce quindi -, invece, 'L'Italia della Repubblica' si sofferma sugli anni del centrismo, aperti dalla presidenza del Consiglio di Alcide De Gasperi Ospite in studio, l'ex Presidente del Consiglio Ciriaco De Mita, all'epoca giovane dirigente democristiano e testimone diretto delle vicende raccontate nella puntata, intervistato da Michele Astori."
"I problemi sul tavolo di De Gasperi sono molteplici: la necessità di riformare lo stato fascista e di porre rimedio alla difficile situazione economica del paese; la collocazione internazionale dell'Italia nel quadro della guerra fredda; la tenuta dell'ordine pubblico, in un momento in cui il desiderio di insurrezione armata è ancora vivo tra i comunisti italiani, soprattutto dopo l'attentato a Togliatti del luglio 1948" prosegue la Rai.

"Il cammino del governo deve anche fare i conti con i contrasti tra i partiti della maggioranza e all'interno della stessa DC, dove il gruppo guidato da Dossetti e Fanfani si batte per una diversa visione dello sviluppo economico e sociale del paese. La legislatura si chiude con una controversa riforma elettorale, rinominata 'Legge truffa' dalle opposizioni, che alle elezioni politiche del 1953 conferisce nuovamente la maggioranza allo schieramento centrista ma segna anche la fine del percorso politico di Alcide De Gasperi. La puntata si avvale del contributo degli storici Piero Craveri, Giuseppe Berta, Angelo Ventrone, Silvio Pons e Paolo Acanfora. Il racconto dà voce anche ai protagonisti dell'epoca, con interviste tratte dal repertorio delle teche Rai, come Amintore Fanfani, Giulio Pastore, Nilde Iotti, Randolfo Pacciardi, Giulio Andreotti, Giancarlo Pajetta, Pietro Secchia, Giorgio Amendola, Epicarmo Corbino, Luigi Gui" si chiarisce in ultimo.

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