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Fare giornalismo sottraendosi alla censura: la memoria RAM della Rai, 26 luglio

"La storia dell'Italia contemporanea ripercorsa con ricostruzioni filmate di eventi, storie e testimonianze, grazie al recupero di documenti custoditi sia nelle Teche Rai sia in Archivi pubblici e privati. Prosegue il racconto storico del Magazine sul Novecento 'R.A.M. Ricerca-Archivio-Memoria', in onda martedì 26 luglio su Rai Storia", diffonde in una nota la tv di Stato.

"La storia dell'Italia contemporanea ripercorsa con ricostruzioni filmate di eventi, storie e testimonianze, grazie al recupero di documenti custoditi sia nelle Teche Rai sia in Archivi pubblici e privati. Prosegue il racconto storico del Magazine sul Novecento 'R.A.M. Ricerca-Archivio-Memoria' di Alessandra Bisegna, Andrea Branchi, Massimo Gamba, Giuseppe Giannotti e Davide Savelli, in onda martedì 26 luglio alle 22.30 su Rai Storia. - informa in una nota la tv di Stato - Per la rubrica 'Spie', realizzata in collaborazione con l'Archivio Centrale dello Stato, continua l'appassionante storia di 'Mario Carletti, agente segreto 523', l'uomo che fece arrestare Pietro Nenni".

Dalla Rai si osserva quindi: "Prosegue inoltre il racconto della storia dell'Italia attraverso le vignette della famosa rivista satirica il 'Marc'Aurelio': una tiratura di migliaia di copie e lo scopo di fare giornalismo sottraendosi alla censura. Grazie alle matite e agli acquerelli di Fellini, Scola, Zavattini, Steno, Marchesi, Metz, Age e Scarpelli, Pipolo, Guareschi, il ritratto di un Paese che in una manciata d'anni cambia e si trasforma, sopravvivendo al regime, a una guerra mondiale."
"E' Fabiana de Bellis - viene specificato -, nipote di Vito de Bellis, fondatore del 'Marc'Aurelio' ad aver raccolto negli anni i documenti e i disegni originali e a raccontarci la storia attraverso una selezione delle più famose vignette. In questa puntata, in particolare obiettivo sulla campagna d'Africa del '40 -'43."

"Per la pagina dell'attualità - si segnala -, la disputa tutta bresciana sull'opportunità o meno di riportare nella centralissima piazza della Vittoria, il 'bigio', monumentale statua in marmo di Carrara raffigurante un nudo maschile che troneggiò nella piazza per 13 anni, dal 1932 al 1945."
"Le 'Cronache' raccontano un'inchiesta sulla mafia a Palermo realizzata dalla Rai nel 1963, con le voci dei palermitani, le dichiarazioni e le fiduciose speranze del Commissario di Polizia appena nominato. E per finire, 'MEJA- guerre di confine' si occupa dell'invasione nazifascista dei Balcani e dell'Operazione Castigo. Gli italiani cercano di annientare la resistenza slovena, facendo di Lubiana un campo di prigionia a cielo aperto. L'ex primo ministro Sloveno Anton Vratusa racconta della sua esperienza nella resistenza anti-italiana" si continua.
"Lo storico sloveno Boris Gombac ricostruisce il crescendo di crimini che accompagna l'operato dell'esercito italiano di occupazione - si rende noto in ultimo -, l'agghiacciante Circolare 3 C, e le inequivocabili note del comandante in capo, il Generale Mario Roatta: 'Qui si ammazza troppo poco!'."

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