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Raffaele Sollecito: Leosini omette fatti per riscattare Rudy Guede

Polemiche dopo la puntata di "Storie Maledette" dove Franca Leosini intervista Rudy Guede, l'unico condannato per l'omicidio (anche se in concorso) di Meredith Kercher. Rudy Guede afferma che il giorno del delitto nella casa c'erano Amanda Knox ed un ragazzo. Raffaele Sollecito replica: "Mi rammarica constatare che la Leosini, pur di riscattare l'immagine di Guede, ometta fatti, reperti e circostanze cruciali per schiarire ogni dubbio".

"Non sono io a dire che le indagini sull'omicidio sono state condotte in modo disdicevole. Sono i giudici della Cassazione. Io non sono l'unico colpevole dell'omicidio di Meredith. Sono l'unico condannato. Perché i ragionevoli dubbi contano solo per alcuni e per qualcun altro no? L'incauto acquisto di un computer e la notte passata scioccamente in un asilo bastano per dipingermi come un criminale? Io sarei un ladro esperto e scaltro secondo alcuni, ma non troverete alcun precedente per furto che mi riguardi" scrive su Facebook Rudy Guede, ribadendo sostanzialmente quanto affermato anche nel corso dell'intervista rilasciata a Franca Leosini per il progframma "Storie Maledette", andato in onda il 21 gennaio in prima serata.

Durante l'intervista Rudy Guede, condannato per concorso nell'omicidio di Meredith Kercher, afferma nuovamente di essere innocente e di aver riconosciuto il giorno del delitto nella casa in via della Pergola a Perugia Amanda Knox ed un ragazzo. "Quello che hanno scritto i Giudici della Cassazione nel processo agli altri imputati (Amanda Knox e Raffaele Sollecito, ndr), e cioè che 'la presenza non può essere ritenuta elemento dimostrativo di colpevolezza', è stato ritenuto valido per loro ma non altrettanto valido per me" ricorda su Facebook e alla Leosini Rudy Guede, anticipando che chiederà la revisione del processo.

Al suo fianco però non ci saranno più gli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile che dopo la trasmissione hanno lasciato la difesa di Rudy Guede "ritenendo ormai esauriti tutti gli aspetti tecnico-processuali che lo hanno coinvolto nella vicenda dell'omicidio Kercher".
"Rispetto la decisione degli avvocati Walter Biscotti e Nicodemo Gentile, anche se per amore di verità va precisato che li ho informati con largo anticipo della mia intenzione di parlare per la prima volta rispetto a quanto accaduto e di farlo nel corso della puntata di 'Storie maledette' andata in onda ieri sera su Rai 3" spiega Rudy Guede, aggiungendo: "Tra l'altro anche la giornalista Franca Leosini li ha informati mesi fa e mi risulta che li abbia anche invitati". "Certo è che avrei preferito apprendere la notizia direttamente dai legali piuttosto che dalla stampa. - conclude l'ivoriano in carcere dal 2007 - Ne prendo comunque atto ringraziandoli sinceramente per tutto il lavoro svolto".

Pochi giorni prima della messa in onda dell'intervista a Rudy Guede, Giulia Bongiorno e Luca Maori, gli avvocati che hanno difeso Raffaele Sollecito fino all'assoluzione definitiva, avevano inviato una diffida alla Rai affinché non mandasse in onda la puntata. Dopo la trasmissione, l'avvocato Bongiorno avrebbe dichiarato, come riposta l'Huffington Post: "Reputo di una gravità inaudita il mancato rispetto di una sentenza ormai definitiva che ha accertato la totale innocenza di Raffaele Sollecito. Arrivata al termine di un lunghissimo calvario giudiziario, reso ancora più duro dall'amplificazione mediatica. Esiste un limite alla spettacolarizzazione delle vicende giudiziarie e questa volta è stato ampiamente superato". "Valuteremo il contenuto dell'intervista in relazione alla posizione di Amanda Knox", fa sapere anche Luciano Ghirga, uno degli avvocati della ragazza di Seattle, evidenziando come questo sia "il primo caso di revisione mediatica di un processo fatto con un mezzo pubblico e con soldi pubblici".

"Guardano una trasmissione in TV che mischia verità a invenzioni poi omettono qualcos'altro ed il gioco è fatto" commenta invece su Facebook Raffaele Sollecito, e replicando ad alcuni utenti chiarisce: "Conosco gli atti e so quello che dico. Mi rammarica constatare che la Leonsini (sic), pur di riscattare l'immagine di Guede, ometta fatti, reperti e circostanze cruciali per schiarire ogni dubbio. Purtroppo questo tentativo di riscatto va a scapito di persone che non c'entrano nulla". Tra queste "omissioni", Raffaele Sollecito ne riporta una, spiegando: "Nessuno ha detto che le macchie di sangue sul seno di Meredith sono contestuali all'omicidio stesso e quindi è certo che Meredith era stata già spogliata dal suo assassino durante l'omicidio. Basta solo questo per dire che tutto quello di cui si è parlato stasera vale meno di zero". "Guede dice di averla vista vestita prima e dopo l'aggressione ... - prosegue Sollecito - Ebbene la perizia medico-legale ha già accertato che Meredith era nuda o mezza nuda durante l'aggressione. Basta questo per certificare che quella di ieri è l'ennesima farsa, dopo che lui stesso si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere in tribunale".

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