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Cantone: con legalizzazione cannabis meno contatto con criminalità. Solo con droga

Raffele Cantone cambia idea sulla legalizzazione della cannabis e sostiene che se fatta in maniera "intelligente" eviterà ai ragazzi il contatto con la criminalità. Ma non con la droga.

"Fino a poco tempo fa ero assolutamente contrario all'idea della legalizzazione perché non mi convincevano gran parte degli argomenti, che servisse cioè per sconfiggere la criminalità organizzata (come sostiene Roberto Saviano, ndr) e questo perché le droghe leggere sono una parte insignificante degli utili della criminalità organizzata, o che servisse per evitare una serie di problemi di salute dei ragazzi" ammette Raffaele Cantone in una intervista a Radio Radicale.

Non è chiaro se la "svolta" è arrivata a seguito della nomina del magistrato a presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione. Fatto sta che Catone oggi dichiara: "Adesso ho un po' cambiato posizione", proprio ora cioè che il Parlamento si appresta a discutere il primo disegno di legge per legalizzare il commercio e l'uso della marijuana.

Raffaele Cantone spiega infatti che "una legalizzazione intelligente possa evitare il danno peggiore per i ragazzi, cioè entrare in contatto con ambienti della criminalità. Questo mi porta ad essere molto più laico". Di contro ovviamente il fatto che con la legalizzazione i giovani (magari prorpio quelli che agli spacciatori non si avvicinavano proprio) potranno invece entrare più facilmente "in contatto" con la droga.

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