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Ashraf Fayadh, poesia senza libertà

"Ashraf Fayadh è nato in Arabia Saudita da genitori palestinesi. E' un poeta, artista e curatore d'arte. Fa parte del collettivo di artisti Edge of Arabia e nel 2013 ha curato la mostra Rhizoma alla Biennale di Venezia. Oggi è detenuto in Arabia Saudita con l'accusa di apostasia", viene riportato in un comunicato dalla Rai.

"Ashraf Fayadh è nato in Arabia Saudita da genitori palestinesi. E' un poeta - spiega in una nota la tv pubblica di Stato -, artista e curatore d'arte. Fa parte del collettivo di artisti Edge of Arabia e nel 2013 ha curato la mostra Rhizoma alla Biennale di Venezia."
"Oggi è detenuto in Arabia Saudita con l'accusa di apostasia e - dà rilievo di seguito la Rai -, dopo aver passato due anni in carcere senza aver mai potuto consultare un legale, è stato da poco condannato a morte."
"Ad essere sotto accusa sono le sue poesie. Il Festival Internazionale di Letteratura di Berlino ha lanciato un appello internazionale a persone, organizzazioni, scuole e media, affinché si mobilitino per supportare il suo caso. L'appello che parte da Berlino è a partecipare ad un reading internazionale, durante il quale verranno lette le poesie di Ashraf Fayadh" si prosegue.
"All'iniziativa che si svolgerà il 14 gennaio 2016 in diverse parti del mondo prenderanno parte anche alcune città italiane - si conclude nel comunicato -, lì verranno lette le poesie di Ashraf Fayadh tratte dalla sua raccolta. Le istruzioni sono all'interno, edita da Dar al Farabi Beirut 2007. Radio3Mondo sarà il suo palcoscenico e la sua voce. Giovedì 14 gennaio alle 11.00 Marina Lalovic ne parlerà con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia."

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