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A Kabul il il Banksy afghano: Radio3Mondo, 30 giugno

"Si chiama Kabir Mokamel ed è stato ribattezzato il Banksy afghano. Vive tra l'Australia e l'Afghanistan e qui ha creato 'I signori dell'arte' una crew che da battaglia ai 'signori della guerra'. Giovedì 30 giugno alle 11.00 a Radio3Mondo Azzurra Meringolo ne parla con Kabir Mokamel, artista e con Emanuele Giordana giornalista", diffonde in un comunicato la Rai.

"I muri eretti nella capitale afghana per proteggere alcuni edifici dagli attentati suicidi sono sempre più alti, più larghi, più imponenti. Queste cinte murarie rinchiudono Kabul nella paura e nell'isolamento e separano i ricchi dagli altri. Un artista ha avuto l'idea di dipingere dei graffiti per trasformare questi muri della 'divisione' in 'ponti simbolici'" viene spiegato in una nota dalla Rai.
"Si chiama Kabir Mokamel ed è stato ribattezzato il Banksy afghano. Vive tra l'Australia e l'Afghanistan e qui ha creato 'I signori dell'arte' - prosegue quindi la tv di Stato -, una crew che da battaglia ai 'signori della guerra'. Oltre a lui, molti sono gli artisti che prendono l'ispirazione da scene di vita quotidiana, trasformando i cittadini normali in eroi. Per anni, le vere star sono stati gli uomini che imbracciavano fucili o spade, sognando la guerra. Ora alcuni artisti cercano di mutare questa narrativa. I loro eroi sono le persone normali, i lavoratori per strada, il vecchio in bicicletta, i bambini che vanno a scuola, tutti quelli che ogni giorno rischiano la pelle quando mettono i piedi fuori di casa."
"Giovedì 30 giugno alle 11.00 a Radio3Mondo Azzurra Meringolo ne parla con Kabir Mokamel, artista e con Emanuele Giordana giornalista, cofondatore di Lettera22 di cui è stato a lungo direttore, già docente di cultura indonesiana all'IsMEO e direttore della rivista 'Quaderni Asiatici', storica voce di Radio3Mondo" si continua.
"E poi: #veritapergiulioregeni. Continua la campagna di Amnesty International sposata da Radio3 per offrire aggiornamenti sul caso e sulle indagini - si comunica infine -, ma anche per raccogliere ricordi e testimonianze e per informare sulle iniziative in memoria del giovane studioso. Ne parliamo con Laura Cappon, giornalista free-lance e collaboratrice del Fatto Quotidiano e di Radio Popolare."

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