le notizie che fanno testo, dal 2010

Alluvione Firenze 50 anni dopo: Radio3 in diretta dal Teatro Niccolini, 4 novembre

In occasione del 50esimo anniversario dell'alluvione di Firenze, Radio3 sarà in diretta il 4 novembre dal Teatro Niccolini per seguire "Sotto una gran piova d'acqua" di Sandro Bennucci, Marcello Mancini e Massimo Sandrelli.

"Venerdì 4 novembre dalle ore 20.30, in occasione del cinquantesimo anniversario dell'alluvione di Firenze, Radio3 sarà in diretta dal Teatro Niccolini per una serata speciale con il 'Sotto una gran piova d'acqua' di Sandro Bennucci, Marcello Mancini e Massimo Sandrelli, con gli attori della Compagnia delle Seggiole Fabio Baronti, Luca Marras, Andrea Nucci e Sabrina Tinalli. L'evento inaugurale della rassegna 'Alluvione. 50 anni dopo', promossa dalla Fondazione Teatro della Toscana tra la Pergola, il Niccolini e il Teatro Studio, è una produzione Accademia degli Infuocati, in collaborazione con la stessa Fondazione" viene annunciato in una nota.

"Una narrazione teatrale di quel tragico evento accostata a documenti d'archivio e a riflessioni con ospiti: - si specifica - Giorgio Bonsanti, storico dell'arte e del restauro già direttore dell'Opificio delle Pietre Dure, Luca Bellingeri, direttore della Biblioteca Nazionale di Firenze, Zeffiro Ciuffoletti, storico, intervistati da Marino Sinibaldi, direttore di Radio3".

"L'alluvione di Firenze del 1966 - spiega Marino Sinibaldi - fu, tra le altre cose, un violento shock culturale. Ci mostrò, con la forza di una tragedia pubblica cui capitava di assistere per la prima volta praticamente in diretta, le insidie che incombevano sugli spazi della nostra vita quotidiana. Minò la nostra sicurezza e ci mise di fronte alla vulnerabilità di ciò che ci era caro e credevamo eterno. Una tempesta di acqua e fango coprì di colpo e mise a rischio di sparizione quello che ci sembrava il fondamento stesso della nostra civiltà. E non nel senso astratto di un catalogo di principi e valori, ma in uno molto concreto, facilmente visibile e pacificamente riconosciuto: quadri e pietre, libri e strade che avevano un significato universale. Non so se è solo per ragioni generazionali che quella tragedia appare a molti come l'inizio di una coscienza nuova. Nelle immagini che abbiamo in testa e che capita spesso di rivedere, risuonano sentimenti diversi e opposti: l'allarme, la preoccupazione e la tragedia, da un lato; dall'altro la speranza e il calore della condivisione, della solidarietà. Un insieme contraddittorio che potremmo però riassumere in una sola parola: consapevolezza. Fu la catastrofe che rese impossibile non riconoscere la fragilità del nostro territorio storico e artistico ma che fece nascere una nuova energia collettiva. Prima dei grandi eventi politici degli anni successivi, la comunità non solo nazionale scoprì a Firenze una propria forza, una potenzialità fino allora nascosta. Ecco dunque perché sarà importante anche per un canale culturale come Radio3 raccontare, 50 anni dopo, l'alluvione di Firenze. Oltre alle decine di vittime, spesso dimenticate, c'è da ricordare l'intreccio di eventi e di reazioni che si concentrarono in quelle drammatiche giornate fiorentine. Anche per capire quanto di quella consapevolezza ha resistito all'usura dei tempi e può rappresentare una risorsa, un punto di riferimento almeno simbolico per le sfide, i conflitti, le tragedie cui il nostro tempo ci mette di fronte".

© riproduzione riservata | online: | update: 03/11/2016

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

social foto
Alluvione Firenze 50 anni dopo: Radio3 in diretta dal Teatro Niccolini, 4 novembre
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI