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Prix italia 2015: i vincitori della sezione Radio

"Doppietta canadese, e premi per Russia, Svezia e Germania, ma anche due sezioni lasciate dalle giurie senza vincitori. E' il risultato della sezione Radio del 67° Prix Italia. Sul podio – migliore composizione nella categoria Musica – sale la Ard tedesca con 'Bunyah' di Catherine Milliken e Dietmar Wiesner, alla quale i giurati hanno assegnato il premio all'unanimità: 'ha entusiasmato dall'inizio alla fine: una narrazione intensa, coinvolgente, profondamente umana e ottimista'", scrive in una nota la tv pubblica.

"Doppietta canadese, e premi per Russia, Svezia e Germania, ma anche due sezioni lasciate dalle giurie senza vincitori. E' il risultato della sezione Radio del 67° Prix Italia. Sul podio – migliore composizione nella categoria Musica – sale la Ard tedesca con 'Bunyah' di Catherine Milliken e Dietmar Wiesner, alla quale i giurati hanno assegnato il premio all'unanimità: 'ha entusiasmato dall'inizio alla fine: una narrazione intensa, coinvolgente, profondamente umana e ottimista'" comunica la Rai.
"Miglior Programma su ogni genere musicale per un vasto pubblico – sempre nella categoria Musica – è 'Criptato nella musica' diretto da Oleg Troyanovski per la Rtr russa. 'Un tour de force – è la motivazione - che ci mostra ciò che è possibile realizzare all'interno di uno studio radiofonico. Trascina l'ascoltatore nei misteri dell'arte e come per tutti i misteri degni di rispetto, le sue verità non vengono subito svelate'. Menzione speciale per 'Quello che sente un cowboy' dell'emittente australiana Abc. Dedicato alla solitudine indotta dall'uso sfrenato di apparecchiature tecnologiche è, invece, 'Cinque racconti moderni' della Cbc\Src canadese che vince il premio per l'Opera originale della sezione Radio drama (in cui non viene, invece, premiata nessuna opera per l'Adattamento radiofonico)" riporta la tv di Stato.
Si divulga quindi: "L'opera di Jonathan Goldstein, per la giuria, parla direttamente al cuore dell'ascoltatore con l'insolito utilizzo di voci e suoni artificiali e 'ci obbliga a porci un quesito cui tutti siamo tenuti a rispondere: con chi parlo?' Il razzismo anonimo, attraverso Internet, è il tema con cui si confronta Sveriges Radio con 'La santa nera' di Mans Mosesson che si aggiudica il premio di miglior Documentario Radio e resta l'unico premio della sezione, non essendo stato assegnato quello per il Reportage."
"Una storia ben scelta e strutturata che – per i giurati – 'crea un dialogo con i razzisti informatici, cercando di capire e fare domande mirate'. Ancora il Canada, infine, si aggiudica la nuova sezione Prix Italia golden award per i nuovi formati radiofonici con 'Movies in your head', docu-fiction di Radiotopia firmata da Kaitlin Prest, una producer indipendente che vive e lavora negli Stati Uniti dando vita a storie su piattaforma digitale. L'autrice si innamora di una sconosciuta e inizia un viaggio sognando a occhi aperti tutti i dettagli del loro futuro insieme. 'Uno squisito esempio – è la motivazione – di storytelling, di sofisticato sound design ed è temerario nei rischi che corre. E' un mix di documentario, memoire e racconto che sfida ogni definizione'" si segnala in conclusione nella nota.

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