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Giornata della memoria e dell'impegno 2016 anche in streaming: speciale su Radio 6 Teca

In occasione della "XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie" promossa dall'Associazione Libera Radio 6 Teca ripercorre "in uno speciale a cura di Edoardo Melchiorri gli anni di impegno informativo di Radio Rai a favore della legalità".

In occasione della "XXI Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie" promossa dall'Associazione Libera Radio 6 Teca ripercorre "in uno speciale a cura di Edoardo Melchiorri gli anni di impegno informativo di Radio Rai a favore della legalità e della sensibilizzazione dell'opinione pubblica, riproponendo documenti di archivio a partire dal primo Giornale Radio che, nel 1996, diede notizia dell'iniziativa, proseguendo con altre quattro edizioni sempre del Giornale Radio. Per poi arrivare alla celebrazione della decima giornata, nel 2005, con Fahrenheit di Radio3 che in quell'occasione si collegò con il Campidoglio per la tradizionale lettura dei nomi delle vittime" come viene anticipato in una nota. L'appuntamento è per lunedì 21 marzo (in streaming, e nei giorni a seguire in modalità on demand al link www.radio6teca.rai.it, oppure sulle radio digitali nelle zone già raggiunte dal segnale DAB+) con uno speciale "realizzato con le voci dei familiari delle vittime di mafia, cominciando con Daniela Marcone, figlia di Francesco, il direttore dell'Ufficio del Registro di Foggia assassinato sul portone di casa; e poi Rita Borsellino, sorella del magistrato Paolo, ucciso nella strage di via D'Amelio a Palermo il 19 luglio 1992 insieme ai cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina".
Ma nel corso della trasmissione anche "il ricordo di Giuseppe Cutroneo e Rosario Montalto, bambini di 8 e 11 anni colpiti da una sparatoria mentre stavano giocando sotto casa a Niscemi; dell'imprenditore Francesco Pepi ucciso due anni dopo, nel 1989 sempre a Niscemi, perchè non voleva pagare il pizzo. E per chiudere, i commenti di chi è stato ed è in prima linea nella lotta alla mafia, delle autorità inquirenti, dei magistrati, dei politici locali, degli intellettuali e dei rappresentanti di Libera: Giancarlo Caselli, Antonino Caponnetto, Antonio Fisichella, Giuseppe Cipriani, Enrico Fontana, Pia Blandano, don Luigi Ciotti".

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