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Un virus informatico infetta l'uomo

Un ricercatore di cibernetica, Mark Gasson, dimostra come la tecnologia impiantabile (i chip RFID ma anche i peacemaker) possano essere infettati da virus informatici.

Mark Gasson, ricercatore di cibernetica della Reading University ha cercato di dimostrare come sia possibile infettare le trasmissioni da uomo a macchina impiantandosi un chip RFID (radiofrequency identification) con un virus.
Gasson è vissuto un anno con chip RFID nella mano, con la quale apriva sistemi di sicurezza dentro l'Università e attivava il cellulare.
Il chip RFID era infettato da un virus per computer.
Lo scopo dell'esperimento era dimostrare come "la tecnologia impiantabile si è sviluppata a tal punto che gli impianti sono in grado di comunicare, memorizzare e processare i dati. Ciò significa che, come i computer tradizionali, possono essere infettati dai virus", afferma Mark Gasson. Gasson avvisa che anche i dispositivi medici sono della stessa tecnologia e quindi possibili ad essere infettati.
Il ricercatore spiega che il suo chip contaminato "ha infettato il sistema principale col quale comunicava", concludendo che se questo fosse stato collegato con altri apparecchi anche questi avrebbero preso il virus.

© riproduzione riservata | online: | update: 24/07/2010

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