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Ddl Delrio, ok definitivo Camera. Stop a elezioni provinciali 25 maggio

La Camera ha approvato in via definitiva il ddl Delrio su Città metropolitane, Province e Unioni dei Comuni. Dal 1 gennaio 2015, al via quindi le Città metropolitane guidate dai sindaci dei territori. Le Province avranno, in attesa dell'abolizione in Costituzione, funzioni ridotte. Con l'approvazione del ddl Delrio, quindi non si andrà al voto per le Province già dal 25 maggio 2014.

La Camera, con 260 sì, 158 no e 7 astenuti, ha approvato in via definitiva il ddl Delrio su Città metropolitane, Province e Unioni dei Comuni. A favore del ddl Delrio hanno votato PD, Nuovo centrodestra, Scelta Civica e Popolari per l'italia. Contro hanno votato Forza Italia, MoVimento 5 Stelle, Lega Nord, Sinistra ecologia e Libertà e Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale. Dal 1 gennaio 2015 l'assetto istituzionale degli enti locali italiani sarà quindi completamente rinnovato, come spiega una nota di Palazzo Chigi, con Città metropolitane guidate dai sindaci dei territori, con enti snelli per l'area vasta provinciale ma senza personale politico appositamente eletto e retribuito, incremento di unioni e fusioni dei Comuni e piani di ristrutturazione e dismissione degli enti e delle aziende non funzionali. Le città metropolitane sono 10: ne partono subito 9, Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria, più Roma Capitale con disciplina speciale. Reggio Calabria viene rimandata alla scadenza degli organi provinciali 2016. Con l'approvazione del ddl Delrio, quindi non si andrà al voto per le Province già dal 25 maggio 2014. Le Province avranno, in attesa dell'abolizione in Costituzione, funzioni ridotte. Altre invece saranno trasferite a Regioni e Comuni, insieme al personale necessario. Alle Province resteranno le competenze su edilizia scolastica, strade provinciali, ambiente e pari opportunità. Regioni, Province e Comuni debbono inoltre accelerare la soppressione di enti e agenzie non indispensabili creati per esercitare in loro vece funzioni fondamentali. Il piano
va presentato entro 6 mesi dall'approvazione della legge, quindi entro ottobre 2014.

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