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Ddl Delrio Province, PD contro M5S: conservatori a braccetto con Lega Nord

Oggi il governo Renzi blinda il ddl Delrio sulle Province autorizzando il voto di fiducia al Senato, dopo che l'esecutivo ieri è andato sotto due volte in commissione Affari costituzionali al Palazzo Madama e la pregiudiziale di costituzionalità presentata dal MoVimento 5 Stelle è stata respinta con soli 4 voti di scarto. I senatori del PD accusano quindi il M5S di andare a braccetto con la Lega Nord, sottolineando: "è contro l'euro ma a favore del Senato elettivo e delle Province".

Oggi il governo Renzi blinda il ddl Delrio sulle Province autorizzando il voto di fiducia al Senato, dopo che l'esecutivo ieri è andato sotto due volte in commissione Affari costituzionali al Palazzo Madama e la pregiudiziale di costituzionalità presentata dal MoVimento 5 Stelle è stata respinta con soli 4 voti di scarto. Dopo tale giornata, i senatori del PD Stefano Collina e Isabella De Monte, componente della commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama dichiarano, in una nota congiunta: "Il governo Renzi procede con i fatti. Finalmente è in discussione il ddl Delrio, che disciplina un nuovo sistema di governance degli enti locali per ottenere una maggiore efficienza del sistema istituzionale. - aggiungendo - Si tratta di una riforma molto attesa e da più parti sollecitata, soprattutto dai sindaci che, in questi giorni, hanno auspicato, attraverso i loro appelli, una rapida approvazione del provvedimento. Il ddl Delrio, infine, prelude alla definitiva abolizione delle Province che verrà attuata con il disegno di legge di riforma costituzionale". I senatori del Partito Democratico Laura Cantini, Andrea Marcucci e Mario Morgoni si scalgliano invece contro il MoVimento 5 Stelle. Cantini afferma: "L'identità del M5S è sempre più chiara. In Europa di fatto con Le Pen contro la moneta unica, in Senato con Lega Nord e Forza Italia a difesa delle Province. - concludendo - Il governo Renzi fa sul serio ed ha cominciato ad avviare le riforme, il partito di Beppe Grillo sta dalla parte della conservazione totale, e va a braccetto con Matteo Salvini". "A futura memoria, il M5S è contro l'euro ma a favore del Senato elettivo e delle Province" commenta invece Marcucci mentre Morgoni sostiene: "Il M5S sulle Province si ispira al Gattopardo: cambiare tutto per non cambiare nulla. Grillo sa benissimo che l'unica strada percorribile è quella del disegno di legge Delrio e naturalmente voterà contro per lasciare tutto come è. Il governo Renzi mantiene i patti e procede verso un cambiamento radicale delle istituzioni. Naturalmente tutti i conservatori, dalla Lega Nord a Beppe Grillo, sono in allarme, perchè questa volta si cambia per davvero".

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