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Ddl Delrio Province, Fedeli: su unioni Comuni sanata ferita democratica

Laura Fedeli, senatrice del PD, afferma che gli "effetti positivi" del ddl Delrio sulle Province e Città metropolitane si vedranno nel lungo periodo, sottolineando: "Per quel che riguarda le Città metropolitane si tratta di una modifica inclusa in Costituzione che era rimasta sulla carta" mentre "per quel che riguarda le disposizioni sulle unioni o fusioni di Comuni si è proceduto a sanare una ferita democratica che era stata compiuta nel 2011".

"L'approvazione del ddl Delrio sulle Province e Città metropolitane da parte del Senato lancia una vera e propria sfida, quella della riorganizzazione degli enti locali, lì dove dovrebbe essere più forte e immediato il legame fra cittadini e istituzioni. Essa contempla una seria quanto necessaria riforma dello Stato che verrà affrontata in maniera organica nel progetto riformatore del Titolo V" afferma in una nota la vice presidente del Senato Valeria Fedeli. La senatrice del PD assicura che con il voto a Palazzo Madama è quindi iniziato un iter "i cui effetti positivi si vedranno nel lungo periodo, con un risparmio derivante dal riordino delle Province e che contiene importanti innovazioni sui piccoli Comuni con lo scopo di aumentare l'efficienza dell'amministrazione locale e garantire ai cittadini sempre migliori diritti e servizi, riducendo lo spreco di risorse pubbliche" mentre "per quel che riguarda le Città metropolitane si tratta di una modifica inclusa in Costituzione che era rimasta sulla carta e che, invece, deve essere attuata per far fronte alla necessità di una guida ad aree socio-economiche che travalicavano i confini del singolo Comune". Valeria Fedeli spiega quindi che "per quel che riguarda le disposizioni sulle unioni o fusioni di Comuni si è proceduto a sanare una ferita democratica che era stata compiuta nel 2011 con il taglio di decine di migliaia di poltrone in piccole realtà dove i consiglieri comunali svolgono un ruolo di sostanziale volontariato. In questo modo si recuperano professionalità e competenze per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio che rappresenta la forza e l'orgoglio del nostro Paese".

Soddisfatta anche la senatrice del PD Laura Puppato, e replicando alle critiche piovute dalle opposizioni al provvedimento afferma che il Ddl Delrio ha "più luci che ombre perché inizia a riformare il sistema delle autonomie, la nuova architettura del territorio e dà risposte ai cittadini". Laura Puppato ammette: "E' vero che costituisce un intervento di mediazione perché si sceglie di trasformare le Province in enti di secondo livello, istituzioni intermedie tra le Regioni e i Comuni, ma questo sconta i limiti di un disegno di legge ordinario e non costituzionale. Nel definire le Province come enti di area vasta di secondo livello, riattribuisce potere ai sindaci, agli assessori e ai consiglieri dei comuni e dunque dà maggiore rappresentanza ai territori e dunque aggiunge democrazia. - aggiungendo - Ed è vero che non siamo riusciti a dare più autonomia ai Comuni interamente montani vicini a Province autonome o a stati stranieri, ma definisce i poteri di aerea vasta, dà vita alle città metropolitane, avvia la fusione dei comuni e contiene anche norme per la pari rappresentanza di genere".

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