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Abolizione Province: al via analisi per cancellazione enti "impropri"

In attesa di una legge costituzionale per l'abolizione definitiva delle Province, varato un ddl per la loro riforma e l'istituzione delle Citta metropolitane. Inoltre, sarà avviato "un percorso di analisi di circa 5.000 enti statali, regionali, locali e di determinare la cancellazione degli enti 'impropri' ".

Il Consiglio dei Ministri del 26 luglio ha approvato un disegno di legge per il riordino delle funzioni delle Province in attesa che venga approvato il disegno di legge costituzionale che le abolisce. Confermato il fatto che dal 1 gennaio 2014 si costituiranno le Città metropolitane di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria, che diverranno operative dal 1 luglio 2014 per andare a sostituire le relative Province, assorbendone le funzioni e subentrandovi come enti di secondo grado. Come si legge nel cominucato stampa di Palazzo Chigi, "alla Città metropolitana vengono trasferiti patrimonio, risorse e personale della Provincia. Il sindaco metropolitano è il Sindaco della città capoluogo. Il Consiglio è costituito dai sindaci dei Comuni con più di 15 mila abitanti e dai presidenti delle Unioni dei Comuni con 10mila abitanti che si esprimono con voto ponderato".

Per la Città metropolitana di Roma Capitale varrà una disciplina speciale. Il sindaco di Roma diventa anche sindaco metropolitano. I comuni della provincia confinanti con Roma possono deliberare di aderire alla città metropolitana. La provincia di Roma come ente di secondo livello sarà in funzione limitatamente al territorio residuo.

In attesa della legge costituzionale atta all'abolizione definitiva della Province, dall'entrata in vigore della legge i presidenti o i commissari delle attuali Province convocano i sindaci dei comuni del territorio provinciale entro 20 giorni dalla proclamazione per dare vita ad un ente di secondo grado semplificato, di area vasta, dove le funzioni sono ridotte e dove al posto di Presidente e consigli provinciali eletti a suffragio diretto si avranno sindaci e presidenti delle Unioni. E' prevista inoltre una assemblea che eleggerà al suo interno il presidente della Provincia. Come sottolinea Palazzo Chigi, "alle Province come enti di secondo grado (il nome Province in questa legge resta, essendo ancora in Costituzione), rimarranno le funzioni di pianificazione riguardo territorio, ambiente, trasporto, rete scolastica. L'unica funzione di gestione diretta riguarderà la pianificazione, costruzione e manutenzione delle strade provinciali" mentre "le funzioni attualmente svolte dalle Province saranno assegnate prevalentemente ai Comuni". Inoltre, il ddl sul riordino delle Province chiarisce che sarà avviato "un percorso di analisi di circa 5.000 enti statali, regionali, locali e di determinare la cancellazione degli enti 'impropri' le cui funzioni possono trovare più razionale allocazione portando a compimento il percorso avviato dal governo precedente".

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