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Prince come Michael Jackson? Sotto indagine i due medici curanti

Prince potrebbe essere morto per una negligenza dei mecidi che lo avevano in cura come successe a Michael Jackson. E' quanto ipotizzano la FBI, la Drug Enforcement Administration e il Carver County District Attorney's Office che starebbero indagando sull'operato il dottor Michael Schulenberg, medico curante di Prince, e il dottor Howard Kornfeld, noto specialista sulle dipendenze.

L'autopsia, resa nota il 2 giugno scorso, ha stabilito che il 57enne Prince è morto a causa di una overdose di Fentanyl che si è autosomministrato a causa di un dolore all'anca che perdurava da anni. Il Fentanyl (noto anche come fentanil o fentanile) è un potente analgesico oppioide sintetico, 100 volte più potente della morfina. Ovvimente il farmaco deve essere prescritto da un medico.

Per questo motivo ben tre agenzie americane, la FBI, la Drug Enforcement Administration e il Carver County District Attorney's Office stanno cercando di capire se Prince sia stato "aiutato" ad avere più alte dosi di Fentanyl. Secondo il sito TMZ infatti sotto indagine ci sarebbero il dottor Michael Schulenberg, medico curante di Prince, e il dottor Howard Kornfeld, noto specialista sulle dipendenze.

Secondo i primi rapporti, il dottor Schulenberg avrebbe avuto in cura Prince almeno due volte nelle settimane prima della sua morte. Schulenberg era a casa di Prince quando il suo corpo è stato scoperto ma ha spiegato la sua presenza con il fatto di dover restituire all'artista i risultati di alcuni test.

Il dottor Kornfeld invece sarebbe stato chiamato dall'entourage di Prince per un intervento di emergenza. Kornfeld avrebbe però deciso di mandare il figlio Andrew alla tenuta di Paisley Park per una somministrazione di buprenorfina, utilizzata come analgesico ma anche come farmaco per il trattamento delle dipendenze da oppiacei. I legali di Andrew Kornfeld precisano però che quando il medico è arrivato a casa del cantante, Prince aveva avuto già il malore e il buprenorfina non gli è stato quindi somministrato.

La vicenda di Prince ricorda quindi quella di Michael Jackson, morto per una overdose del potente anestetico propofol. Ed infatti Conrad Murray, condannato per aver somministrato il farmaco a Michael Jackson, ha già commentato che Michael Schulenberg dovrebbe a questo punto trovarsi un buon avvocato perché non sarà giudicato dalla "giustizia ordinaria" ma dalla "celebrity justice" come commentato ad Inside Edition.

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