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Stefano Rodotà rimane e toglie "patata bollente" a MoVimento 5 Stelle

Stefano Rodotà non rinuncia alla sua candidatura a Presidente della Repubblica, annuncia Beppe Grillo, e toglie di fatto dalle mani del MoVimento 5 Stelle la "patata bollente", che avrebbe potuto convergere su Romano Prodi al quarto scrutinio.

Stefano Rodotà non rinuncia alla sua candidatura a Presidente della Repubblica, togliendo di fatto dalle mani del MoVimento 5 Stelle la "patata bollente". Se Stefano Rodotà si fosse tirato indietro, infatti, il MoVimento 5 Stelle avrebbe potuto convergere sul nome di Romano Prodi, candidato del PD (questa volta tutto) che alla prima votazione ha bruciato il nome di Franco Marini, scelta che era invece anche condivisa da PDL, Lega Nord e Scelta Civica. Ma votando Romano Prodi, che appare nella rosa di nomi delle Quirinarie pentastellate, il MoVimento 5 Stelle avrebbe attirato probabilmente tutti i malumori della sua base, come già successo pochi giorni fa quanto è spuntato il nome del Professore tra quelli più votati dagli iscritti del M5S. Rimanendo in lizza, Stefano Rodotà evita quindi al MoVimento 5 Stelle una scelta difficile, che avrebbe potuto minare definitivamente il consenso del suo elettorato. "Ho parlato con Rodotà 5 minuti fa: il nostro Presidente della Repubblica è il sig. Stefano Rodotà" annuncia su Twitter Beppe Grillo. Ma ormai, Stefano Rodotà rimarrà solo un candidato di bandiera per il MoVimento 5 Stelle, visto che dal quarto scrutinio anche SEL di Nichi Vendola, che finora ha votato l'ex PDS, convergerà sul nome di Romano Prodi. Scelta Civica, invece, candida Anna Maria Cancellieri, che potrebbe diventare il nuovo Presidente della Repubblica se trovasse i consensi nel PDL e nella Lega Nord.

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