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Quirinale, Renzi: PD scheda bianca in prime tre votazioni. Maroni: lotta di interessi

Matteo Renzi annuncia che il PD voterà scheda bianca durante le prime tre votazioni del Presidente della Repubblica, per proporre un nome solo a partire dalla quarta votazione quando non servirà più la maggioranza assoluta. Roberto Maroni evidenzia "l'incapacità" di Matteo Renzi "di trovare l'intesa con tutti".

Durante l'assemblea dei deputati del PD, il premier-segretario Matteo Renzi svela le carte per la partita del Quirinale, annunciando che i democratici nelle prime tre votazioni per l'elezioni del Presidente della Repubblica voterano scheda bianca. Il PD, infatti, proporrà un nome secco dalla quarta votazione, a partire da quando, cioè, per eleggere il nuovo Capo dello Stato non servirà più la maggioranza assoluta ma 505 voti. Roberto Maroni (Lega Nord), presidente della Regione Lombardia, non manca di sottolineare che la tattica di votare scheda bianca durante le prime tre votazioni evidenzia "l'incapacità" di Matteo Renzi "di trovare l'intesa con tutti". A margine di un incontro a Milano, Maroni denuncia infatti che questa decisione "dimostra che il Patto del Nazareno e tutto quello che c'è dietro, non è per eleggere un presidente della Repubblica super partes ma è per soddisfare gli interessi degli uni e degli altri, mettendo di mezzo il presidente della Repubblica".

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