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Quirinale, M5S: con Stefano Rodotà consultazioni sarebbero diverse

Franco Marini non riesce ad essere eletto, almeno al primo turno. Il MoVimento 5 Stelle chiede al PD di votare il loro candidato, Stefano Rodotà, lasciando intendere che con l'ex PDS al Quirinale ci potrebbe essere un appoggio pentastellato ad un governo di centrosinistra. Quello negato fino ad oggi.

Franco Marini non riesce ad essere eletto per il Quirinale, almeno al primo turno. Nichi Vendola, che con tutti i parlamentari di Sel ha votato per il candidato del MoVimento 5 Stelle, afferma di non avere "nulla contro Franco Marini, ma la sua candidatura sarebbe la fine del centrosinistra e un'operazione di restaurazione". In realtà, far naufragare la candidatura di Franco Marini potrebbe decretare ancora una piena rottura non solo nel centrosinistra, ma anche nel PD. Franco Marini era il "nome condiviso", quello che anche la Costituzione chiede, nonché scelto dal segretario del PD Pier Luigi Bersani, che sembra sempre più isolato all'interno del partito. Marini, naturalmente, è stato condiviso con il PDL di Silvio Berlusconi, perché il MoVimento 5 Stelle non ha mai voluto di trattare con il PD, finché non è spuntato il nome di Stefano Rodotà dalle Quirinarie, oltretutto senza la trasparenza di sapere da quanti l'ex primo leader del PDS è stato votato. Ora Beppe Grillo chiede al PD di votare Rodotà, figura sicuramente di alto profilo ma che non sembra essere in grado di rappresentare l'unità degli italiani, soprattutto di area cattolica. Nonostante questo, Sel si accoda ai pentastellati, ed i renziani bocciano Franco Marini, forse perché l'ex sindacalista non è di linea prodiana. Adriano Zaccagnini del MoVimento 5 Stelle, a Rainews24, sembra svelare d'altronde l'obiettivo dei pentastellati, e cioè che Stefano Rodotà Presidente della Repubblica porterebbe avanti un altro tipo di consultazioni rispetto a Franco Marini, che forse avrebbe privilegiato un governo di larghe intese PD e PDL. Il MoVimento 5 Stelle pare infatti lasciar intendere che, se verrà eletto Stefano Rodotà, potrebbe aprire ad un governo del PD, magari di minoranza. Qualcuno potrebbe però non comprendere come mai finora l'appoggio al Partito Democratico non era possibile per il MoVimento 5 Stelle, mentre tale situazione con Stefano Rodotà al Quirinale sembra poter cambiare. Affinché nulla cambi.

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