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Prodi non supera quorum: 100 franchi tiratori. Vendola: SEL non c'entra

Romano Prodi non è stato eletto Presidente della Repubblica. Dopo Franco Marini, il PD si brucia anche la candidatura del Professore, che ottiene circa 100 voti in meno. Nichi Vendola assicura: SEL ha votato compatto. MoVimento 5 Stelle rimane fermo sul nome di Stefano Rodotà. Bersani incontra big del PD.

Dopo non essere riuscito a formare un governo, il centrosinistra non riesce neanche ad eleggere il Presidente della Repubblica, continuando a tenere immobilizzato il Paese. Dopo essersi spaccati sul nome condiviso con il PDL di Franco Marini, il centrosinistra si frantuma anche durante il quarto scrutinio. Romano Prodi non viene infatti votato da molti del PD, dove circa un centinaio si sono riscoperti franchi tiratori. Romano Prodi non raggiunge infatti il quorum per la quarta votazione fissato a 504, ottenendo solo 395 voti. Giuseppe Civati, del PD, prima della fine dello scrutinio, aveva sottolineato a Rainews24 che sotto i 450 voti il nome di Romano Prodi non era certamente più proponibile. All'interno del centrosinistra, quindi, le correnti continuano a prendere sempre più forza. Stefano Rodotà è stato votato da ben 213 elettori, ma il MoVimento 5 Stelle ha solo 162 parlamentari. Chi ha votato quindi per Rodotà? Nichi Vendola a RaiNews24 assicura che i 44 tra parlamentari e delegati regionali di Sinistra Ecologia e Libertà hanno votato compatti per Romano Prodi. Il leader di SEL quindi afferma che i circa 100 voti che sono mancati a Prodi sono tutti interni al PD, alcuni dei quali si sono riversati sul candidato del MoVimento 5 Stelle mentre altri, presumibilmente, sono andati a finire sul candidato di Scelta Civica. Anna Maria Cancellieri, infatti, ha ottenuto 78 voti, circa una decina in più di quelli previsiti. Voci di corridorio vorrebbero un prossimo incontro tra PD e M5S, anche se finora non c'è nulla di confermato. Un incontro, tra l'altro, che appare totalmente inutile, visto che il MoVimento 5 Stelle chiede espressamente al PD di votare Stefano Rodotà, addirittura ipotizzando "aperture di praterie per il governo". Pier Luigi Bersani, intanto, convoca i big del PD, mentre il Popolo della libertà conferma come si stia tristemente assistendo ad un congresso del Partito Democratico in diretta, oltre che al suo disfacimento. A farne le spese maggiori, però, è l'immagine dell'Italia, che sembra ormai davvero allo sbando.

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