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Elezioni Presidente della Repubblica 2013, candidati: in pole Marini, ma spunta Mattarella

Scatta il totonome in vista dell'elezione del Presidente della Repubblica 2013. Tra i candidati, in pole c'è Franco Marini, ma spunta anche il nome di Sergio Mattarella. Mentre il MoVimento 5 Stelle sceglie Stefano Rodotà, PD e PDL cercano invece di arrivare ad un nome condiviso, che possa rappresentare al meglio l'Italia, tutta.

Comincia il totonome in vista dell'elezione del nuovo Presidente della Repubblica, la cui prima votazione avverà domani 18 aprile 2013. Per il momento, solo il MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo annuncia chi voterà a Montecitorio, scegliendo come proprio candidato Stefano Rodotà, dopo la rinuncia di Milena Gabanelli e Gino Strada, i più votati dagli attivisti alle Quirinarie, anche se non si sa quanto. L'obiettivo del MoVimento 5 Stelle sembra chiaro, e cioè mettere in difficoltà il PD proponendo l'ex primo presidente del PDS, nonostante solo poche ore prima Beppe Grillo dal suo blog abbia attaccato ancora una volta Pier Luigi Bersani. Ma mentre i pentastellati perseguono la propria strategia (forse un po' solitaria), PD e PDL cercano di trovare un nome condiviso, anche perché il Presidente della Repubblica per 7 anni dovrà rappresentare l'intero popolo italiano, non solo una determinata forza politica. "Mi pare che la ricerca di una soluzione ampiamente condivisa sia a buon punto. Credo ci siano le condizioni per avanzare una proposta ai gruppi parlamentari che si riuniranno questa sera" spiega Pier Luigi Bersani, anche se su Twitter il PD precisa che non è stata consegnata "nessuna rosa di nomi a Silvio Berlusconi", come rilanciato dalle agenzie di stampa, chiarendo che "si ragiona da giorni su diverse possibilità con tutte le forze parlamentari per un nome largamente condiviso".

Nonostante l'idea sembra essere quella di mantenere segreto fino alla prima votazione di domani il nome del possibile nuovo Presidente della Repubblica, quello "condiviso" tra PD e PDL, indiscrezioni di stampa rivelano già quale possibile convergenza sul nome di Franco Marini, già "bocciato" però da Matteo Renzi, che infatti non è stato scelto come grande elettore. In precedenza erano usciti i nomi di Giuliano Amato e Massimo D'Alema, ma in Transatlatico ecco che comincia a rincorrersi anche il nome di Sergio Mattarella, giudice costituzionale. Si smorza invece l'idea che Romano Prodi possa diventare il nuovo Presidente della Repubblica come ipotizzato pochi giorni fa, quando il suo nome era spuntato tra i candidati delle Quirinarie del Movimento 5 Stelle. Scelta Civica, infatti, chiarisce che il nuovo presidente della Repubblica deve avere un ampio consenso in Parlamento, annunciando che loro lavoreranno "fino in fondo perché ci sia un nome che trovi d'accordo anche il PDL". Chi invece non sembra voler tenere conto dei 10 milioni di italiani che hanno votato Silvio Berlusconi è Nichi Vendola di SEL, che invita Bersani a guardare verso Stefano Rodotà, scrivendo su Facebook: "Per un voto con i due terzi o si guarda a destra o a sinistra. Guardare a destra è un suicidio, guardare a sinistra un'opportunità". Ma la candidatura di Stefano Rodotà sembra solo che rimarrà di bandiera, quella del MoVimento 5 Stelle.

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