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Nobel Pace 2014 a Malala Yousafzai e Kailash Satyarthi, contro schiavitù minorile

Il Premio Nobel per la Pace 2014 è stato assegnato in maniera congiunta all'attivista indiano Kailash Satyarthi e all'adolescente pakistana Malala Yousafzai "per la loro lotta contro la soppressione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all'istruzione". IN una intervista, Kailash Satyarthi chiede che ora il mondo prenda coscienza affinché capisca che "la schiavitù minorile esiste ancora nel mondo, nella sua forma più brutta" e che "questo è un male".

Il Premio Nobel per la Pace 2014 è stato assegnato in maniera congiunta all'attivista indiano Kailash Satyarthi e all'adolescente pakistana Malala Yousafzai "per la loro lotta contro la soppressione dei bambini e dei giovani e per il diritto di tutti i bambini all'istruzione", come si legge sul sito istituzionale del Comitato norvegese. "I bambini devono andare a scuola e non essere sfruttati finanziariamente" prosegue la nota che annuncia l'assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2014, precisando che Kailash Satyarthi è stato scelto per aver mostrato un "grande coraggio personale" nell'aver "guidato sul solco della tradizione di Gandhi, varie forme di proteste e manifestazioni, tutte pacifica, focalizzandosi contro il grave sfruttamento dei bambini a scopo di lucro". Malala Yousafzai, la più giovane vincitrice di un premio Nobel, ha meno bisogno di presentazioni, poiché nonostante la sua tenera età ha già "combattuto a lungo per rivendicare il diritto delle bambine all'istruzione, dimostrando con l'esempio che gli stessi bambini e i giovani possono contribuire a migliorare la propria situazione, anche nelle circostanze più pericolose".

"E' un grande momento per tutti quei bambini che sono ancora privi della loro infanzia, del diritto alla salute e all'educazione, nonché del diritto fondamentale alla libertà" dichiara prima di tutto Kailash Satyarthi dopo la vittoria del Nobel per la Pace 2014, intervisto rilasciata ad Adam Smith, che si occupa del sito web Nobelprize.org. Nel spiegare come le persone possono aiutare la missione di Kailash Satyarthi, il vincitrice del Nobel per la Pace afferma: "Prima di tutto, tutti devono riconoscere e sentire che la schiavitù minorile esiste ancora nel mondo, nella sua forma più brutta. E comprendere che questo è un male, che è crimine contro l'umanità, che è intollerabile, che è inaccettabile e che deve finire". Kailash Satyarthi, quindi, chiede al mondo una vera presa di coscienza, propedeutica ad una qualsiasi "volontà politica" e "aziendale".

Il Comitato norvegese sottolinea l'importanza di veder assegnato il Nobel per la Pace "ad un indù e un musulmano, a un indiano e a un pakistano", distanti geograficamente e culturalmente ma "uniti nella lotta comune per l'istruzione e contro l'estremismo". Infine, il Comitato per il Nobel ricorda che ancora oggi, nel mondo, esistono oltre 168 milioni di bambini-lavoratori, cifra però diminuita rispetto al 2000 di 78 milioni.

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