le notizie che fanno testo, dal 2010

Figlio di Totò Riina presenta libro a Porta a Porta. Bindi: salotto del negazionismo della mafia

Dopo aver invitato nel salotto di Porta a Porta i Casamonica questa sera Bruno Vespa farà parlare in tv anche il figlio di Totò Riina, Salvo, autore di un libro. "Se questa sera andrà in onda l'intervista al figlio di Totò Riina, avremo la conferma che Porta a Porta si presta a essere il salotto del negazionismo della mafia" denuncia Rosi Bindi. Roberto Fico si domanda invece: "Ci sono degli accordi tra la trasmissione di Bruno Vespa e la casa editrice del libro di Riina?".

Dopo aver invitato nel salotto di Porta a Porta i Casamonica, a seguito dei funerali show nella Basilica di Don Bosco a Roma, questa sera Bruno Vespa farà parlare in tv anche il figlio di Totò Riina, Salvo, autore di un libro.
Nel lancio dell'edizione del programma, la redazione di "Porta a Porta" aveva riassunto così (come riporta La Stampa) l'intervista a Salvo Riina nella quale ricorderà "i sedici anni accanto al padre latitante, l'immagine di Totò Riina dinanzi al televisore che trasmetteva le stragi di Capaci e via D'Amelio, i silenzi in una famiglia che sapeva e non parlava. - specificando - Salvo Riina si rifiuta di rispondere alle domande di Vespa su Falcone e Borsellino. Nessuna presa di distanza dai molti delitti del padre, nonostante i ripetuti inviti del giornalista. L'intervista sarà commentata in studio da Antonio Emanuele Schifani, figlio di uno degli agenti della scorta di Falcone, da Giuseppe Enrico Di Trapani del Comitato 'Addiopizzo', da Luigi Li Gotti, difensore di Buscetta e di Brusca e dal giornalista Felice Cavallaro".

"Mi auguro che in Rai ci sia un ripensamento. Ma se questa sera andrà in onda l'intervista al figlio di Totò Riina, avremo la conferma che Porta a Porta si presta a essere il salotto del negazionismo della mafia, e chiederò all'Ufficio di Presidenza di convocare in Commissione la Presidente e il Direttore generale della Rai" afferma Rosi Bindi, presidente della Commissione Antimafia.

Indignato anche Roberto Fico del MoVimento 5 Stelle e presidente della Commissione di Vigilianza Rai che su Facebook domanda: "Il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall'Orto ha autorizzato la presentazione del libro del figlio di Riina a 'Porta a Porta' da Bruno Vespa? E' stato autorizzato dal nuovo direttore di Rai 1 Andrea Fabiano? Chiederemo le richieste di autorizzazione. - assicura il pentastellato - Tra poco affronteremo questo argomento in Ufficio di Presidenza in Commissione di Vigilanza Rai. Ci sono degli accordi tra la trasmissione di Vespa e la casa editrice del libro di Riina? Esigo trasparenza massima. Non mi sembra così che il prodotto editoriale sia cambiato con la nuova diregenza anzi peggiora".

Apprende "costernata" la notizia dell'intervista di Bruno Vespa a Salvo Riina per promuovere il suo libro anche Maria Falcone, sorella del giudice ucciso da Cosa Nostra, ricordando: "Da 24 anni mi impegno per portare ai ragazzi di tutta Italia i valori di legalità e giustizia per i quali mio fratello ha affrontato l'estremo sacrificio ed è indegna questa presenza in una emittente che dovrebbe fare servizio pubblico".
Stesso disgusto anche da parte di Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, il magistrato ucciso dalla mafia: "È vergognoso che il servizio pubblico della Rai dia spazio a queste persone così come è vergognoso che ci siano editori che fanno raccontare a questi personaggi un cumulo di falsità dove dipingono il padre come il più tenero dei padri e invece sappiamo tutti di cosa si tratta: si tratta di un assassino".
Giovanna Maggiani Chelli, presidente dell'Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili, si chiede invece: "Possibile che siamo costretti a subire una offesa così grave, senza poter far nulla? Ma che Paese è quello che consente a conduttori televisivi di emittenti di Stato di insultare le vittime di Cosa Nostra per mere ragioni che ci rifiutiamo di prendere in considerazione?".

"Dopo i Casamonica, stasera a 'Porta a Porta' la famiglia Riina. La Rai Servizio Pubblico non può diventare il salotto di famiglie criminali. Chi strumentalmente vuole invocare presunte volontà censorie, ci dica perché non si dedica almeno lo stesso spazio alle giornaliste e ai giornalisti minacciati, o addirittura sotto scorta, a causa proprio di quelle famiglie" osservano invece il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, e il segretario dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani, i quali aggiungono: "Piuttosto che al libro del figlio di Riina noi avremmo preferito una puntata dedicata a 'Io non taccio', scritto da 8 colleghe e colleghi minacciati. I vertici Rai intervengano. Altrimenti il loro silenzio sarà colpevole condivisione, come quella sullo spazio affidato a Luigi Bisignani in prima serata su Rai2".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: