le notizie che fanno testo, dal 2010

Ponte sullo Stretto: Renzi non sa del rischio sismico e che traffico non coprirà mai i costi?

Matteo Renzi rilancia oggi il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. Il WWF ricorda al premier però che nessuno finora ha dimostrato che l'opera potrà mai essere ripagata con dai flussi di traffico delle auto. Inoltre, Renzi dimentica che il ponte sorgerà in una delle aree a più elevato rischio sismico del Mediterraneo.

«Invece di pensare ad opere in perdita che graverebbero ulteriormente sui conti dissestati dello Stato, il Presidente del Consiglio dovrebbe garantire il rispetto del decreto 187/2014 che ha portato ad avviare le procedure di liquidazione della concessionaria pubblica Stretto di Messina SpA (SDM SpA) e dei rapporti tra questa e il Generale Contractor Eurolink, dopo che quest'ultimo non aveva rispettato l'obbligo di fornire garanzie dal punto di vista tecnica e finanziaria sulla realizzazione dell'opera» denuncia in una nota il WWF Italia, che da sempre contesta il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina oggi rilanciato da Matteo Renzi.

"In oltre 13 anni di nuove progettazioni i proponenti del progetto non sono mai riusciti a dimostrare come l'opera, valutata nel 2010 in 8,5 miliardi di euro (oltre mezzo punto di PIL), possa essere ripagata da flussi di traffico veicolare estremamente modesti - spiega infatti l'Ong -. Le risorse destinate al Ponte sullo Stretto potrebbero essere destinate ad opere veramente necessarie per il rilancio del Mezzogiorno, quali: mettere in sicurezza il territorio di Calabria e Sicilia; raddoppiare le linee ferroviarie che collegano Messina a Palermo e Catania, potenziare la linea tirrenica ferroviaria tra Battipaglia e Reggio Calabria e la linea ferroviaria jonica che collega Reggio Calabria a Taranto; intervenire sul sistema dei porti tra Gioia Tauro, Villa San Giovanni, Reggio Calabria e Messina e garantire un sistema di traghettamento veloce e frequente per l'Area dello Stretto."

"Continuare a pensare di realizzare un ponte di oltre 3 km in una delle aree a più elevato rischio sismico del Mediterraneo (il terremoto del 1908 di magnitudo 7.1, che rase al suolo Messina e Reggio Calabria, è il più grave registrato in Italia negli ultimi 100 anni) e in una delle zone di maggiore pregio per la biodiversità, tutelata dalla norme comunitarie, è semplicemente un'idea sconsiderata" conclude quindi l'associazione.

© riproduzione riservata | online: | update: 27/09/2016

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

social foto
Ponte sullo Stretto: Renzi non sa del rischio sismico e che traffico non coprirà mai i costi?
Mainfatti, le notizie che fanno testo
Questo sito utilizza cookie di terze parti: cliccando su 'chiudi', proseguendo la navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'uso dei cookie. Per saperne di piu' o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie fai clickQUICHIUDI