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Pompei: crolla Domus dei gladiatori, disastro annunciato

E' rimasto poco più di un cumulo di pietre della Schola Armatorum, come viene comunemente chiamata dagli archeologi e ai più conosciuta come Domus dei gladiatori. "Succede quando non c'è la dovuta attenzione e cura", denuncia il sindaco di Pompei Claudio D'Alessio.

E' rimasto poco più di un cumulo di pietre della Schola Armatorum, come viene comunemente chiamata dagli archeologi e ai più conosciuta come Domus dei gladiatori.
A Pompei, infatti, questa mattina presto crolla l'intero antico edificio sito in via dell'Abbondanza, arteria principale dell'area archeologica. Tra le cause ipotizzabili che hanno portato al crollo della Domus l'acqua che si è raccolta intorno agli scavi rimasti interrotti nei pressi, che sembra aver premuto alle spalle della costruzione.
Un disastro del genere "succede quando non c'è la dovuta attenzione e cura", denuncia all'agenzia di stampa Adnkronos il sindaco di Pompei, Claudio D'Alessio sottolineando che un patrimonio secolare come la Domus dei gladiatori andrebbe ""preservato da ogni tipo di sollecitazione, anche atmosferica".
Il sindaco fa sapere che la Schola Armatorum era "in attesa di essere ristrutturata" e infatti l'armeria era chiusa al pubblico ma meta dei numerosi turisti che ogni giorno visitano Pompei per i suoi affreschi esterni, che appunto ritraevano immagini riferibili alla vita dei gladiatori.
"C'è il dispiacere tipico di una comunità di un territorio su cui vi è il museo all'aperto più grande del mondo e che purtroppo viene trascurato", specifica ancora il sindaco D'Alessio.
Le macerie e l'intera area interessata dal crollo è stata transennata e via dell'Abbondanza è percorribile sino alla "Casa dei Casti amanti", recentemente restaurata visto che a causa delle recenti piogge all'interno della domus era entrata una valanga di fango.

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