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Crolli Pompei, UE: Italia faccia di più. Matteo Renzi: avanti ai privati

Il Commissario UE alla Cultura Androulla Vassiliou esprime preoccupazione per i crolli di Pompei e invita l'Italia a fare di più affinché Pompei "sia salvata per le generazioni future". Matteo renzi sfida quindi gli imprenditori perché bisogna dire basta al "rifiuto ideologico sull'intervento dei privati, come se il servizio pubblico della fruizione del bene culturale si garantisse attraverso la gestione pubblica".

Il Commissario UE alla Cultura Androulla Vassiliou esprime preoccupazione per i crolli di Pompei. In una nota infatti scrive: "Le autorità locali, regionali e nazionali devono fare di più e coordinarsi meglio per garantire che il denaro che viene speso sia utilizzato in modo efficace, e che Pompei sia salvata per le generazioni future". La Vassiliou sottolinea quindi come la Commissione UE riconosca che "la salvaguardia di Pompei non è solo una responsabilità italiana", sottolineando che proprio per questo sono stati stanziati "42 milioni di euro di fondi". E così Matteo Renzi ne approfitta per "sfidare gli imprenditori" a scendere in campo per mettere in sicurezza e restaurare Pompei. Per il premier, infatti, bisogna dire basta al "rifiuto ideologico sull'intervento dei privati come se la tutela del bene la garantisse solo l'intervento pubblico: se il privato tiene in piedi il muro perché non permetterglielo?". Da Siracusa, dove Matteo Renzi continua il suo tour nelle scuole approfittandone per fare il comizio settimanale, il premier aggiunge: "Non è accettabile che si faccia finta di niente di fronte ai muri di Pompei che crollano, pur avendo fondi pubblici pronti da essere spesi e pur sapendo esserci interessi di privati che potrebbero investire o attraverso la sponsorizzazione o la gestione e avere un rifiuto ideologico, come se il servizio pubblico della fruizione del bene culturale si garantisse attraverso la gestione pubblica". "Il ministro Dario Franceschini è intervenuto tempestivamente, ma bisogna essere ancora più operativi" conclude Matteo Renzi.

Dopo l'ennesimo crollo a Pompei, nel corso di una riunione straordinaria al Mibact si sono infatti prese le seguenti decisioni, immediatamente operative: 1) L'avvio di tutte le procedure necessarie ad effettuare gli interventi di 'somma urgenza' nelle aree interessate dai crolli per ripristinare le murature collassate ed intervenire su quelle ad immediato pericolo; 2) l'utilizzo di 2 milioni di euro sui fondi ordinari della Soprintendenza speciale di Pompei, Ercolano e Stabia per interventi di manutenzione ordinaria del sito, presupposto indispensabile per ogni intervento di tipo straordinario e strutturale; 3) il completamento delle procedure di nomina del Prof. Massimo Osanna che, da domani, prenderà servizio come Soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia; 4) l'invio per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea del bando per il Piano della conoscenza del valore di 8,2 milioni di euro; 5) l'accelerazione dell'esame delle proposte pervenute per la gara per la realizzazione del sistema informativo geografico di Pompei del valore di 500.000 euro, che servirà di base per la futura programmazione di tutti gli interventi di conservazione nell'area. 6) l'inizio, dopo l'avvenuta consegna del cantiere, dei lavori di consolidamento idrogeologico delle Regiones III e IX, ossia dell'area della città attualmente non scavata vicina a quella interessata nel novembre 2010 dal crollo della Schola armaturarum; 7) l'autorizzazione della procedura di individuazione delle 20 unità di personale della Pubblica Amministrazione destinate alla struttura del Direttore generale di progetto con la pubblicazione del relativo avviso sul sito del MiBACT e, successivamente, della Presidenza del Consiglio; 8) l'autorizzazione della procedura di individuazione delle ulteriori 10 unità di personale necessarie alla costituzione dell'Unità Grande Pompei che si occuperà del progetto strategico di recupero dell'intera zona Unesco che investe l'area vasta da Portici a Castellamare; 9) la sollecita definizione di una convenzione tra Mibact e Finmeccanica per fornire servizi e tecnologie sperimentali di rilevamento satellitare volti a prevenire il rischio idrogeologico, migliorare l' operatività degli addetti del sito, integrare il monitoraggio dello stato di conservazione e fornire smart app per coinvolgere i visitatori nella tempestiva segnalazione di situazioni potenzialmente critiche all'interno dell'area archeologica. I servizi e le tecnologie saranno forniti dalle aziende del Gruppo Finmeccanica - Selex ES e Telespazio - a titolo di erogazione liberale. Da quanto emerso in un incontro che ha preceduto la riunione, la convenzione potrà essere sottoscritta nei prossimi giorni.

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