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Nasce il Polo della Nazione: il buco con il Parlamento intorno

Nasce il "Polo della Nazione" dall'unione delle forze centriste di Gianfranco Fini (Fli), Pier Ferdinando Casini (Udc) Francesco Rutelli (Api) Libdem e Mpa. E ironizzando un vecchio spot pubblicitario il Polo della Nazione sembra quasi "il buco con il Parlamento intorno".

Una volta un famoso spot pubblicitario reclamizzava il suo prodotto con "Polo, il buco con la menta intorno" e visto che oggi nasce dall'unione di Udc, Fli, Api, Mpa, Liberaldemocratici, Repubblicani e Liberali il "Polo della Nazione" si potrebbe ironizzare che è "il buco con il Parlamento intorno".
Il Polo della Nazione, infatti, nasce dallo spaccato del Pdl (un buco appunto) ed è di fatto il terzo polo in un Parlamento nato all'insegna del bipolarismo.
Il Polo della Nazione (dopo il Pdl e il PD ci mancava solo il PdN) avrà come obiettivo quello di "esercitare un ruolo di opposizione responsabile".
I fondatori di questa nuova formazione politica rendono noto che opereranno naturalmente "per il bene dell'Italia" (come tutti gli altri del resto) aggiungendo: "Si è deciso di avanzare, con questo spirito, proposte per il futuro del Paese e di esercitare un ruolo di opposizione responsabile, pronta a confrontarsi su eventuali provvedimenti che vadano incontro agli interessi generali degli italiani, a partire da quelli economici e sociali e dalle grandi riforme che servono al Paese".
Quindi "democristianamente" non chiarendo nei fatti con chi il futuro PdN si schiererà in Parlamento, probabilmente con chi gli converrà maggiormente ma sempre per il bene degli "interessi generali degli italiani" e per una "autentica coesione nazionale".
Infatti i fondatori del Polo della Nazione promettono: "Ci comporteremo in modo responsabile ed esamineremo in Parlamento ogni proposta senza pregiudizi".
E infatti è lo stesso Lorenzo Cesa dell'Udc a spiegare che se Silvio Berlusconi comincerà ad "occuparsi seriamente dei problemi del Paese, degli italiani troverà qua i 35 deputati compatti e coesi a cercare di risolvere i problemi della gente".
Insomma, come sempre gli italiani possono dormire sonni tranquilli e affidarsi al senso di responsabilità e giustizia dei nostri parlamentari.

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