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Roma: arrestata la "banda del buco" specializzata in rapine alle banche

La Squadra Mobile di Roma ha eseguito 8 arresti, 5 in carcere e 3 ai domiciliari, sgominando la cosiddetta "banda del buco" a cui appartenevano "pregiudicati appartenenti alla malavita romana". Il gruppo criminale era infatti "specializzato in rapine e furti in danno di caveau presso Istituti Bancari ed Uffici Postali, delitti consumati e/o tentati prevalentemente con la tecnica del 'buco' ".

La Squadra Mobile di Roma ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere - emessa dal Gip presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica - nei confronti di 5 degli 8 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, del reato di rapina aggravata con l'uso delle armi da fuoco, ricettazione, falsità materiale e furto aggravato. Tre indagati sono stati raggiunti invece da un'ordinanza di sottoposizione alla misura degli arresti domiciliari. In una nota della Questura di Roma viene sottolineato che queste 8 persone arrestate sono "tutte noti pregiudicati appartenenti alla malavita romana con precedenti specifici per reati contro il patrimonio ed attivi nei quartieri Monteverde, Garbatella, Tiburtino, Casal Palocco ed Acilia". La Polizia di Stato precisa quindi che gli "arrestati appartengono ad un gruppo criminale specializzato in rapine e furti in danno di caveau presso Istituti Bancari ed Uffici Postali, delitti consumati e/o tentati prevalentemente con la tecnica del 'buco', pertugio praticato da locali attigui all’obiettivo utile per penetrare all’interno dello stesso dove poi viene generalmente 'portato a segno' il colpo". Proprio per questo motivo, il gruppo criminale è stato ribattezzato la "banda del buco". La Questura spiega quindi che "l'attività investigativa" ha documentato che gli indagati hanno portato avanti nel corso di questi ultimi anni "colpi" in vari istituti di credito dislocati a Roma e sul territorio nazionale.

La "banda del buco" sarebbe per esempio responsabile della "rapina dell’agenzia nr. 35 della Banca Popolare di Novara di Roma in piazzale delle Medaglie d’Oro, in zona Balduina". La Questura di Roma ricorda quindi che "nella rapina, i malviventi travisati da 'Babbo Natale' si introducevano all’interno dei locali, ove, grazie alle 'dritte' ricevute" da una "dipendente infedele di quell’Istituto di credito", che è tra gli arrestati, riuscivano "a perpetrare una rapina che fruttava 160.000,00 di euro in contanti oltre ad un ingente quantitativo d’oro (circa 3,7 Kg) custodito in una cassetta di sicurezza del 'caveau', aperta proprio dalla dipendente 'apparentemente' impaurita dalle minacce". Alcuni componenti della banda del buco si sarebbero inoltre resi responsabili di "un tentativo di rapina in danno della Banca Carige ubicata a Roma in piazza Risorgimento, a due passi dalla Città del Vaticano". Inoltre, tre degli arrestati avrebbero appiccato un "incendio doloso" nel marzo 2014 che ha distrutto un ambulatorio veterinario di Roma. Gli investigatori ipotizzano che uno degli indagati che avrebbe appiccato il fuoco, infatti, sarebbe "legato da un rapporto di amicizia con la titolare di un centro clinico veterinario, sito sempre in zona Eur, e - prosegue la nota della Questura di Roma - con il suo compagno, direttore sanitario del predetto laboratorio, avrebbe ricevuto da quest’ultimi l’incarico di distruggere il concorrente, sospettato di essere a sua volta il 'mandante' di un evento da loro 'subito' circa un mese prima".

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