le notizie che fanno testo, dal 2010

Polizia: volanti a buoni benzina. Firenze rischia "sicurezza a piedi"

"Polizia di Stato: non ci resta che piangere!", questa è la costernata sintesi del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia Toscana, dove Franco Reale spiega la situazione, tragicomica, se non coinvolgesse la sicurezza dei cittadini e degli operatori di polizia.

Francesco Reale, Segretario Generale SIULP (Sindacato Italiano Unitario Lavoratori di Polizia) Toscana non nasconde la preoccupazione e la delusione in merito alla situazione politica che taglia la sicurezza del Paese. In una nota del SIULP Toscana difatti si legge che "mentre da una parte cresce la pattuglia dei sottosegretari, dall'altra si riduce l'opportunità di far circolare pattuglie di poliziotti sul territorio nazionale..." e le conseguenze sono importanti, anche perché a Firenze, come si legge nella nota "sono terminati i fondi per l'acquisto di carburante naturale e non essendoci neppure più i fondi per ricaricare le 'fuel card', si sta attingendo ai buoni benzina in praticamente tutte le Questure del territorio nazionale". Il SIULP Toscana ricorda che "a Firenze è terminato il gasolio e, le altre province non sono messe praticamente meglio. In parole povere, stiamo dando fondo a tutte le riserve strategiche, con il rischio, laddove non arrivi una copertura economica entro il corrente mese, che terminate anche queste garantiremo la sicurezza a piedi!". Insomma, una situazione che di solito appartiene alle chiacchiere da bar (le volanti sono senza benzina, i magistrati senza carta, gli insegnanti senza penne), ma che invece, nel caso della Polizia, è spaventosamente reale: "Il SIULP si trova ad essere completamente sbigottito di fronte ad una simile situazione, che ha dell'incredibile, si domanda inoltre come il Dipartimento si sia accorto soltanto oggi della situazione e non abbia allertato le Questure e gli Uffici sul territorio in anticipo al fine di permettere quantomeno una razionalizzazione delle pur magre risorse disponibili". La nota del SIULP Toscana sottolinea inoltre che "l'obbligato ricorso ordinario ai buoni benzina, che invece dovrebbero essere impiegati solo in casi eccezionali o particolari, fino alla loro disponibilità oltre a comportare problemi di carattere pratico (non tutti i distributori sul territorio sono aperti 24 ore su 24) produce un costo superiore dell'acquisto di carburante da tenere nella diretta disponibilità dei vari punti di rifornimento siti nelle caserme". E Francesco Reale nella nota conclude amaramente: "Al di là delle chiacchiere di questo Governo e dello stesso Ministro dell'Interno che da una parte esalta i successi dei poliziotti e dall'altra non ha alcuna incisività nel pretendere adeguate risorse, la situazione è davvero triste. Questi sono i risultati dei tagli e dell'indifferenza di un Governo troppo impegnato a risolvere questioni che esulano completamente dalla realtà quotidiana e dalle reali necessità dei cittadini come ad esempio la sicurezza. E' bene che i cittadini sappiano che cosa sta succedendo alla qualità della loro sicurezza!".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE:

più informazioni su:
# benzina# Firenze# magistrati# Paese