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Aldrovandi, Coisp: "mani legate nel 'cacciare' poliziotti"? Pansa chiarisca

Continua la triste polemica che ruota attorno alla morte di Federico Aldrovandi. Il Coisp chiede chiarimenti pubblici al Capo della Polizia Alessandro Pansa per il fatto che avrebbe detto di non poter "cacciare" i quattro poliziotti condannati, come chiesto da Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, perché avrebbe le "mani legate". Franco Maccari, segretario del Coisp, accusa Pansa di adottare "un linguaggio ed una posizione tutta tesa a compiacere i media".

Continua la triste polemica che ruota attorno alla morte di Federico Aldrovandi, studente ferrarese di 18 anni, deceduto dopo un controllo da parte delle Polizia di Stato la mattina del 25 settembre 2005. I quattro poliziotti che hanno fermato Federico Aldrovandi sono stati condannati, con sentenza definitiva della Cassazione, a 3 anni e 6 mesi di reclusione per "eccesso colposo nell'uso legittimo delle armi". Poliziotti che sono stati accolti con una standing ovation di 5 minuti nel corso del congresso del Sap, giustificata dal segretario del sindacato, Gianni Tonelli, con il fatto che era "un applauso per difendere una categoria troppo spesso accusata ingiustamente". IL Sap chiede la revisione del processo Aldrovandi poiché convinto che, come spiega Tonelli su Libero, il giovane ferrarese sia "morto per un arresto cardico" e che "il bombardamento mediatico abbia condizionato il collegio giudicante". Scioccati ovviamente per la vicenda i genitori di Federico Aldrovandi, che su Facebook scrivono: "E' questa la polizia di Stato? Se fosse stato loro il figlio, avrebbero applaudito questi signori gli uccisori del proprio figlio. Ucciso senza una ragione da quattro individui con una divisa addosso. Una divisa che forse non guarderò mai più con fiducia, a meno che... - e ancora - Si può dire il falso, si può depistare, si può uccidere senza una ragione, si puo' essere pregiudicati, si può essere delinquenti... e rimanere a libro paga dei cittadini ed essere alla fine anche applauditi. Orribile".

Sono invece "letteramente sconcertati dalle parole che la signora Patrizia Moretti (madre di Federico Aldrovandi, ndr) ha detto di aver sentito dal Capo della Polizia", Alessandro Pansa, i poliziotti del Coisp. La madre di Federico Aldrovandi ha chiesto al Capo della Polizia di togliere la divisa ai poliziotti condannati, ma Alessandro Pansa avrebbe risposto che avrebbe "le mani legate perché la legge non consente alle commissioni disciplinari di adottare provvedimenti diversi dalla sospensione temporanea". Il Coisp chiede quindi al Capo della Polizia di dare "assolutamente chiarimenti pubblici, perché - spiega il sindacato - il divario abissale che ha aperto, e che contribuisce ad allargare ogni giorno di più, fra se ed i Poliziotti che dovrebbe rappresentare, sta diventando incolmabile". "Siamo letteralmente scandalizzati" aggiunge Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, aggiungendo: "Non è possibile che Pansa abbia dimenticato o messo da parte veramente la consapevolezza che noi difendiamo e rispettiamo la legge e l’Ordinamento tutto, e che in uno Stato di diritto sono le previsioni di quest’ultimo che si devono applicare, e non ciò che piace al ‘reuccio’ di turno o, peggio ancora, ciò che è utile per imbonire la massa a novelli Ponzio Pilato. ‘Mani legate’ per fare ciò che piace a lui o a chiunque altro? Siamo alla follia…". Il Coisp ricorda quindi che i quattro poliziotti condannati per il caso Aldrovandi "hanno pagato il proprio errore, e lo hanno fatto in maniera ben più severa di quanto la legge avrebbe richiesto" perché nonostante il reato sia stato riconosciuto come "colposo, non volontario, in ogni grado di giudizio" gli agenti hanno scontato 6 mesi in carcere "in isolamento". "Troppe volte, in queste settimane - conclude quindi Maccari -, Pansa ha dato fermamente l’idea di essere a Capo di qualsiasi altra cosa ma non dei Poliziotti italiani. Troppe volte ha parlato in una maniera che, ugualmente criticabile, sarebbe stata comunque più appropriata per chiunque altro, ma non per il Capo dei Poliziotti italiani! Troppe volte ha manifestato un’arroganza strana ed una mancanza di rispetto e di condivisione quantomeno della prospettiva dei Poliziotti che dovrebbe guidare, adottando un linguaggio ed una posizione che è parsa tutta tesa a compiacere i media, l’opinione pubblica, la politica, e qualunque altra cosa, ma mai finalizzata davvero a far da tramite istituzionale, e quindi da collante, fra la Polizia di Stato e gli altri cittadini".

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