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Formula 1, Pirelli: prestazioni più estreme, almeno 2 pit stop a gara

Formula Uno 2013 rivoluzionata "lato gomme". Questa è la promessa di Pirelli che presenta i suoi nuovi pneumatici F1 assicurando che "le mescole, che diventano più morbide, la corona, che è stata rinforzata e le strutture, che sono meno rigide". In altre parole più sorpassi e almeno 2 pit stop a gara.

Pirelli conferma la volontà di rimescolare le carte (e quindi le mescole) per una Formula Uno più "divertente" e con più sorpassi. Le gomme di Formula Uno di cui Pirelli è fornitore ufficiale unico per tutti i team saranno infatti completamente rivoluzionate, con la gamma dei P Zero da asciutto e dei Cinturato da bagnato che porteranno delle novità in tutti gli aspetti costruttivi. "Le mescole, che diventano più morbide, la corona, che è stata rinforzata e le strutture, che sono meno rigide", si legge da una nota della P lunga, che sottolinea l'obiettivo delle innovazioni: "aumento delle prestazioni e un maggior degrado termico, al fine di avere almeno due soste per gara e accrescere le opportunità di sorpasso e le soluzioni strategiche a disposizione delle Squadre. Cambia anche l'aspetto dei fianchi, con colori più immediatamente riconoscibili e una novità assoluta: l'arancione, che sostituisce l'argento dello scorso anno per caratterizzare la mescola slick più dura (hard)". Per avere le nuove gomme sono stati necessari estenuanti simulazioni al computer supportate "dai circa 7 mila chilometri percorsi nei cinque test privati condotti dai collaudatori Jaime Alguersuari e Lucas Di Grassi sulla R30 Renault, la test car che Pirelli ha adottato per le sue prove sui circuiti di Jerez, Spa, Barcellona (due sessioni) e sul tracciato del Paul Ricard (per le prove sul bagnato)".

La "formula magica" delle nuove gomme F1 Pirelli è in pratica questa: mescole calde, fianchi modrbidi e prestazioni spinte. Riguardo a quest'ultima qualità Pirelli assicura: "La forbice di prestazioni tra le varie mescole è di oltre 5 decimi, differenza che lo scorso anno è stata spesso inferiore, soprattutto nella seconda parte della stagione. Degrado termico spinto e differenze prestazionali tra le mescole hanno come fine il favorire i sorpassi in tutte le fasi di gara". Anche Pirelli quindi, in accordo con i Team e in sintonia con le regole FIA, fa la sua parte per rendere la Formula Uno sempre più spettacolare e "imprevedibile", per quanto sia possibile. Paul Hembery, direttore Motorsport Pirelli spiega: "La rivoluzione 2013 segue quella già effettuata da Pirelli lo scorso anno rispetto al range 2011. Obiettivo è quello di proporre sfide sempre nuove ai piloti e azzerare le conoscenze accumulate dai Team nel corso della stagione precedente. L'accumulo di informazioni ed esperienze Gp dopo Gp ha comportato, infatti, che dopo un avvio spettacolare con il record di sette vincitori diversi nelle prime sette gare, nella seconda metà della stagione la competizione fosse meno movimentata e i pit stop ridotti spesso ad uno. Un fenomeno che abbiamo osservato sia nel 2011 sia lo scorso anno, il che ha deluso molti fan e spinto alcune Squadre a chiederci di sviluppare nuove soluzioni in grado di animare ulteriormente le gare nella prossima stagione. Il range 2013 spariglia di nuovo le carte con l'obiettivo di assicurare maggiori possibilità di sorpasso e 2-3 soste a gara".

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