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Pippo Civati lascia il PD perché ormai fondato "sulla figura di Renzi"

Pippo Civati annuncia ufficialmente che lascia il Partito democratico per aderire al gruppo misto, denunciando sul suo blog: "Ormai il PD è un partito nuovo e diverso, fondato sull'Italicum e sulla figura del suo segretario. Chi non è d'accordo, viene solo vissuto con fastidio".

Come anticipato dopo l'approvazione della legge elettorale con il voto di fiducia ma in una Camera semideserta poiché le opposizioni hanno deciso per l'Aventino, Pippo Civati annuncia ufficialmente che lascia il Partito democratico per confluire nel gruppo misto. Sul suo blog, Civati denuncia: "Come molti, non mi sento rappresentato da questa situazione. Lo ripeto da qualche giorno: non ho più fiducia in questo governo, nelle sue scelte, nei modi che ha scelto, negli obiettivi che si è dato". Attualmente, però, non sembra che altri tra i democratici seguiranno la strada intrapresa da Civati perché "ormai il PD è un partito nuovo e diverso, fondato sull'Italicum e sulla figura del suo segretario. - evidenziando - Chi non è d'accordo, viene solo vissuto con fastidio". Civati precisa quindi che il passaggio al gruppo misto è "una questione di coerenza, nella considerazione che anche il gruppo del PD lo sia diventato, avendo accolto parlamentari di tutte le provenienze". Civati chiarisce quindi che la scelta di lasciare il PD non è per "aderire a un progetto politico esistente, ma per avviare un percorso nella società italiana, alla ricerca di quel progetto di cui parlai un anno fa, che ho sempre avuto nel cuore" assicurando che è pronto a "dimettersi volentieri se lo fanno anche tutti gli altri: se cioè si andasse a votare, anche subito, ciascuno con il suo programma, per darsi una vera legittimazione". Pippo Civati quindi rivela che "nentre in questi mesi si discuteva nel PD" ha "frequentato la sinistra e la società" assicurando che non è vero che "a sinistra non c'è niente" perché, aggiunge: "Tra i ceti popolari tra poco arriverà Grillo (che si è già insediato) e anche Salvini. E non è una battuta".

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