le notizie che fanno testo, dal 2010

Pink Floyd e Hipgnosis: da giugno tutto il catalogo disponibile in vinile

I Pink Floyd con le sognanti copertine della Hipgnosis tornano in vinile e in grandezza "naturale". Lo storico gruppo britannico ha promesso una cura maniacale sulla riproduzione del packaging originale, oltre alla qualità del vinile 180 grammi.

Sono passati ormai più di vent'anni dalle ultime ristampe in vinile del catalogo dei Pink Floyd, ma venerdì 3 giugno la "Pink Floyd Records" riattiverà le presse per diffondere tutti gli album della storica band inglese su 33 giri. I primi quattro lavori a tornare in microsolco saranno "The Piper at the Gates of Dawn" (1967), "A Saucerful of Secrets" (1968), il doppio LP "Ummagumma" (1969) e "Soundtrack from the Film More" (1969).

I Pink Floyd tornano quindi nei negozi di dischi, quelli veri, dove sono già presenti con tutto il loro catalogo su CD (oltre che negli agghiaccianti store digitali), promettendo una "cura particolare" nella riproduzione del packaging originale dell'album (copertine Hipgnosis comprese). Per gli audiofili ed i collezionisti significa sperare di rimettere le mani sulla stessa grammatura della carta, sulle stesse pieghe per gli incollaggi, sulla stessa opacità delle stampe (confrontate a quelle "moderne", naturalmente). Chissà se i Pink Floyd riusciranno con le tecnologie attuali a ridare il tocco "vintage" a questa riedizione "vinilica" del loro catalogo.

Il mercato stabile del vinile continua quindi ad avere nuove edizioni, a giudicare anche dalle ristampe dell'intero catalogo del Genesis Phil Collins, e di tutte le altre band storiche (e non) che rilasciano cataloghi e nuove uscite non solo il vinile ma anche in cassetta. Sarà l'occasione per i giovani accarezzatori di iPhone di viaggiare con la mente sulle copertine della Hipgnosis di Storm Thorgerson, con le cover a grandezza "naturale" (cioè formato LP).

Chi non si è mai "flashato" sugli specchi di Ummagumma, o sulla sfocatura di Obscured By Clouds (Pink Floyd del 1972), non può ovviamente comprendere l'emozione che un LP fresco di stampa dava. Ma può scoprirla ora grazie a queste iniziative di ristampa. I Pink Floyd sembrano tenere particolarmente a queste nuove edizioni dei loro album in vinile dato che, almeno per le prime quattro opere in uscita, sono stati mobilitati per il mastering tre vecchie conoscenze del gruppo: Joel Plante, James Guthrie e Bernie Grundman.

Non si cadrà quindi nella "loudness war", né in quelle "aggiunte" che spesso fanno rimpiangere di aver acquistato un'edizione rimasterizzata. I Pink Floyd per i loro nuovi vinili sembra abbiano sposato la logica "as is", cioè ridare alle stampe l'album così come sono stati prodotti "in origine". Ogni LP dei Pink Floyd sarà stampato in vinile 180 grammi per la massima qualità e stabilità audio: la prima stampa arriverà il 3 giugno prossimo, con la produzione e la distribuzione di Warner Music per Gran Bretagna ed Europa e Sony Music per il Nord America ed il resto del mondo.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: