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Pietro Mennea: giallo su eredità. I fratelli esclusi: testamento è falso

E' giallo sul testamento di Pietro Mennea, scritto nove giorni prima della sua morte e che stabilisce come unica beneficiaria del suo patrimonio la moglie Manuela Olivieri. I tre fratelli di Pietro Mennea, invece, sono convinti che il testamento sia "falso" e per questo hanno chiesto una perizia grafologica sul documento per capire "se è stato commesso un reato"

"Noi non accusiamo nessuno, i rapporti con nostro fratello erano buoni e vogliamo solo capire se è stato commesso un reato e siamo fiduciosi nel lavoro della
magistratura" spiega Enzo Mennea, che insieme agli altri due fratelli (Luigi e Giuseppe) del velocista mondiale dei 200 metri recentemente scomparso ha impugnato il testamento dell'atleta che vede come unica beneficiaria del suo patrimonio la moglie Manuela Olivieri. A quanto pare, il testamento sarebbe stato scritto 9 giorni prima della morte di Pietro Mennea, ma per i tre fratelli esclusi dall'eredità (un terzo del patrimonio sarebbe spettato a loro in quanto l'atleta non aveva figli) ci sarebbe qualcosa che non quadra. "Mio fratello - spiega Enzo Mennea - era ammalato, si sottoponeva alla terapia del dolore e gli venivano somministrati farmaci potenti, sia per la terapia contro il cancro, sia per sedarlo. Non ci vuole una laurea medicina, anche uno studente al primo anno sa che una persona in quelle condizioni non ha né la capacità né la forza, né la lucidità di scrivere e di farlo in modo fluente". Per i tre fratelli di Pietro Mennea, quindi "il testamento è falso" e per questo hanno chiesto l'aiuto di un esperto che ha compiuto un esame grafologico sul testamento. In attesa della perizia, i tre fratelli hanno già compiuto una comparazione privata e non ufficiale "tra la firma riportata nel testamento e quelle che compaiono in documenti ufficiali" e a quanto pare sarebbero saltate fuori, a detta dei fratelli, "troppe discrepanze". I fratelli di Pietro Mennea, quindi, si sarebbero rivolti al tribunale civile di Roma per cercare di ottenere il sequestro giudiziario dell'intero patrimonio dell'ex primatista.

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