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Piero Pelù: Matteo Renzi è un bugiardo, uomo solo che non tollera il dissenso

Dal palco del 1 maggio a Roma Piero Pelù lancia parole tanto rock contro Matteo Renzi da essere approvate anche dalla madre, tanto che qualcuno avrà ricordato il leggendario Freak Antoni con i suoi Skiantos quando cantava "Sono un ribelle mamma". E su Facebook Piero Pelù chiarisce quindi di essere stato lui ha lasciare l'incarico di direttore artistico dell'Estate fiorentina.

Piero Pelù, da qualche tempo ribattezzato anche "The Voice", attacca Matteo Renzi durante il concerto del primo maggio, esordendo che "non vogliamo elemosine da 80 euro, vogliamo lavoro". Il ribelle che siede sulla poltrona del talent show di Rai 2 quindi afferma: "Il non eletto, ovvero il boy-scout di Licio Gelli, deve capire che in Italia c'è un grande nemico interno, e si chiama disoccupazione, corruzione, voto di scambio, mafia, ‘ndrangheta, camorra. - aggiungendo - La nostra è una guerra interna, il nemico è dentro di noi, forse siamo noi stessi". Parole tanto rock da essere approvate a quanto pare anche dalla madre di Piero Pelù, come lui stesso avrebbe raccontato dopo essere sceso dal palco, tanto che qualcuno avrà ricordato il leggendario Freak Antoni con i suoi Skiantos quando cantava "Sono un ribelle mamma". Le frasi di Pelù sono state subito rilanciate attraverso il blog di Beppe Grillo, leader del MoVimento 5 Stelle, e condannate dagli esponenti del PD (che difficilmente però si stracciavano le vesti quando da Piazza San Giovanni ad essere sotto tiro di cantanti e presentatori era un altro Presidente del Consiglio). La senatrice democratica Camilla Fabbri invoca la "par condicio" e ritiene che quelle del cantante Piero Pelù siano addirittura "parole irricevibili" perché "attaccare Renzi definendolo pidduista è inaccettabile soprattutto per quella gran parte degli italiani che crede che il premier rappresenti il vero cambiamento per questo Paese". Qualcuno invece ritiene che lo sfogo di Piero Pelù sia una sorta di "vendetta" per il fatto che Matteo Renzi, una volta divenuto sindaco di Firenze, non rinnovò al rocker l'incarico di direttore artistico dell'Estate fiorentina (2007, amministrazione Domenici).

Su Facebook però Piero Pelù rincara la dose: "Matteo Renzi è un bugiardo e mente in maniera spudorata sapendo di mentire nei miei confronti, proprio ora ho seguito alcuni TG e in tutti, ripeto in tutti, è stata ripetuta la menzogna consumata che 'Pelù ce l'ha con Renzi perchè non gli ha più fatto fare l'estate fiorentina'. Evidentemente la disinformazia del boy scout di Gelli si è scatenata. Ma sparando cazzate ad alzo zero. - chiarendo - Ripeto per la milionesima volta che io ho creato FI.ESTA (FIrenze. ESTAte) nel 2007 con la vecchia amministrazione Domenici ma dopo 10 mesi di superlavoro ho lasciato quell'incarico di mia spontanea iniziativa perchè non mi piacevano i giochi sporchi che si facevano con il denaro pubblico. Chiaro ora? Ho lasciato io nell'ottobre 2007. Renzi in quegli anni 'usava' milioni di euro pubblici della Provincia Fiorentina anche per fare manifestazioni che duravano pochi giorni e che non si inculava nessuno, una su tutte 'Il genio fiorentino' ". Pierò Pelù insiste: "A questo punto è chiaro come il sole che Renzi non ha un solo argomento reale per contrattaccare le mie critiche da cittadino e da cantante al suo operato, quindi annaspa sul nulla. E non lo aiuta di certo circondarsi di yesssman o yessswoman, lo aiuteranno di più le mie critiche se le capirà. Matteo non tollera il dissenso e ha il cruccio assurdo di voler per forza piacere a tutti, ma la realtà è che Renzi è un uomo solo. - concludendo - Resto curioso di vedere quanti TG correggeranno la notizia falsa e tendenziosa che hanno divulgato oggi".

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