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Pietro Grasso: io superpartes. Senato parte civile perché mai processo simile

Pietro Grasso ha deciso di costituire il Senato come parte civile nel processo per la presunta compravendita di senatori nei confronti di Silvio Berlusconi. Oggi a Palazzo Madama chiarisce: "Ho deciso da solo, sono e sarò superpartes. Ho agito per difendere la dignità del Senato".

Nonostante il parere contrario dell'ufficio di presidenza, Pietro Grasso ha deciso di costituire il Senato come parte civile nel processo per la presunta compravendita di senatori nei confronti di Silvio Berlusconi. Sono stati infatti rinviati a giudizio Silvio Berlusconi e Valter Lavitola con l'accusa di corruzione per aver versato 3 milioni di euro all'ex senatore Sergio DeGregorio tra il 2006 e il 2008. Per i pm, tale somma sarebbe servita per "convincere" DeGregorio a passare dal centrosinistra al centrodestra e di conseguenza sabotare il governo di Romano Prodi. La prima udienza del processo è stata fissata per l'11 febbraio, davanti alla quarta sezione del tribunale di Napoli. Oggi da Palazzo Madama Piero Grasso replica alle accuse che gli sono piovute addosso da diversi esponenti di Forza Italia, chiarendo: "Ho deciso da solo, sono e sarò superpartes. Ho agito per difendere la dignità del Senato". Grasso ha quindi precisato che da parte sua non c'è "nessun pregiudizio" e "nessuna persecuzione" e spiega che finora Palazzo Madama non si era mai costituito parte civile perché "non c'è mai stato un processo simile" e quindi "il Senato ha interesse diretto a seguire quel processo proprio per il rispetto delle regole".

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