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Renzi e Bersani si telefonano: nessun tentativo di ostacolare il segretario

Dopo che "una parte del PD" tenterebbe di indebolire Pier Luigi Bersani spingendo su un governo di scopo con il PDL, come sembra denunciare Stefano Fassina, Matteo Renzi assicura per telefono che non c'è nessun tentativo di indebolire il segretario.

Dopo che il presidente dell'Anci Graziano Delrio, vicino a Matteo Renzi, aveva aperto ad un possibile governo di scopo con il PDL, su Facebook erano tuonate le parole di Stefano Fassina , dove affermava che "una parte del PD" sta intervenendo per "indebolire" Pier Luigi Bersani "prospettando una possibile maggioranza con il PDL per un 'Governo del Presidente". Questa "parte del PD" sarebbe quella legata a Matteo Renzi, tanto che a stretto giro replica la deputata Simona Bonafè, collaboratrice del sindaco di Firenze, chiarendo: "Non so a chi si riferisca Fassina. La strada che ha intrapreso Bersani è in salita e lo sapevamo anche prima del mandato esplorativo. E' difficile ma legittimo il tentativo di Bersani e speriamo vivamente che vada a buon fine. Prima è, meglio è per il Paese". Su Twitter, invece, il deputato PD Ernesto Carbone cinguetta: "Chi ha a cuore il tentativo di Bersani, dia una camomilla a Fassina. E' un modo utile per dare una mano vera al segretario". Pier Luigi Bersani non entra del dibattito, e dopo il giro di consultazioni alla ricerca di una fiducia per un suo governo, spiega: "Il PD a differenza di altri partiti vecchi e nuovi fa le riunioni in streaming. Siamo un partito che discute e rispondo solo a quelle discussioni". A chiudere definitivamente lo strappo ci pensa comunque una telefonata tra Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi, dove il sindaco di Firenze avrebbe assicurato che non ci sarebbe nessun tentativo di indebolire il segretario o creare tensioni mentre sta cercando di formare un governo.

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