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Nucleare, Bersani: "Governo a tappetino con i francesi"

Berlusconi nella conferenza con Sarkozy rivela i suoi piani anti referendari, rassicurando l'alleato francese sull'ineluttabilità del nucleare italico. Il Partito Democratico va all'attacco: "Gli italiani hanno capito che se vogliono liberarsi del nucleare devono liberarsi anche di Berlusconi".

La conferenza stampa di Silvio Berlusconi con Nicolas Sarkozy è stata sconcertante per tutti coloro che credevano (un po' ingenuamente) che il Governo italiano avesse davvero deciso lo stop "sine die" al nucleare dopo Fukushima. Silvio Berlusconi nella conferenza stampa con il premier francese ha avuto modo di dire la verità agli italiani e rassicurare i francesi sull'"ineluttabilità" del nostro destino nucleare, facendo cadere il velo di ipocrisia sul tam tam mediatico che definiva ormai "inutile" il referendum di Giugno. Il PD commenta in una nota la conferenza stampa e il volto "nucleare" di Berlusconi: "Cari italiani, vi abbiamo bluffato. La moratoria sul nucleare è solo un gioco per permetterci di mandare in aria il referendum del 12/13 giugno e per poter ripresentare il progetto di ritorno all'atomo quando il disastro giapponese sarà un lontano ricordo. Questa è la sintesi delle parole di Berlusconi con cui, senza nessun giro di parole, ha ammesso le intenzioni del suo governo durante la conferenza italo-francese a Villa Madama: 'La gente era contraria, fare il referendum adesso avrebbe significato eliminare per sempre la scelta del nucleare'". E il PD riporta la spiegazione originale del Premier: "L'accadimento giapponese (le esplosioni dei reattori della centrale di Fukushima) ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini. Se fossimo andati oggi al referendum, non avremmo avuto il nucleare in Italia per tanti anni. Per questo abbiamo deciso di adottare la moratoria, per chiarire la situazione giapponese e tornare tra due anni a un'opinione pubblica conscia della necessità nucleare". Gioco facile per il segretario del PD Bersani: "Sul nucleare il governo si è messo a tappetino di fronte alla delegazione francese". E Bersani ha spiegato che "c'è di che restare allibiti, è come se Berlusconi avesse detto agli italiani 'evito di sentirvi perché so che non siete d'accordo e così vado avanti lo stesso'". Bersani ha ricordato che una prima occasione per mandare un messaggio al governo sono le prossime amministrative: "Gli italiani hanno capito che se vogliono liberarsi del nucleare devono liberarsi anche di Berlusconi".

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