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Consultazioni Napolitano, Bersani: M5S non ha rispetto per elettori PD

Pier Luigi Bersani dalle consultazioni con Napolitano spiega che l'obiettivo del PD è "avviare una legislatura per le cose che gli italiani ci chiedono" con "il concorso di tutti", o meglio di chi ci sta. E al MoVimento 5 Stelle di Beppe Grillo dice: "Il Partito Democratico ha avuto rispetto per gli elettori del MoVimento 5 Stelle, mentre il M5S non ha avuto alcun rispetto per gli elettori del PD".

Pier Luigi Bersani, dopo le consultazioni da Napolitano, ribadisce in conferenza stampa che la priorità per il PD è "l'esigenza di un governo e di un cambiamento". "Temi inscindibili" precisa Bersani, spiegando che il "cambiamento avviene avendo una attenzione immediata verso i temi sociali più acuti" e proponendo una "iniziativa sulla moralizzazione della vita pubblica". Inoltre, Pier Luigi Bersani promette "passi seri sulle riforme istituzionali". Bersani non sembra demoralizzato dalla difficile situazione in Parlamento, ed anzi chiarisce che "è la coalizione di centrosinistra, Italia Bene Comune, la prima forza di questo Paese, checché ne dicano altri". La capogruppo M5S alla Camera Roberta Lombardi, l'ultima volta proprio questa mattina dopo le consultazioni da Napolitano, continua infatti a "confondere" il concetto tra primo partito (solo alla Camera) e prima forza politica. La Lombardi dice che il MoVimento 5 Stelle è la prima forza politica, e per questo da Napolitano hanno proposto un governo a 5 Stelle con tanto di loro premier (finora segreto), a cui gli altri partiti dovrebbero dare il voto di fiducia. Solo che il MoVimento 5 Stelle è la terza forza politica sia alla Camera che al Senato, superata dal centrosinistra guidato dal PD e dal centrodestra guidato dal PDL. Ed infatti, Bersani, in conferenza stampa, sottolinea che in queste ore ha sentito una cosa davvero "curiosa", e cioè la proposta del MoVimento 5 Stelle. "Io ho sentito una curiosa affermazione dal MoVimento 5 Stelle - sottolinea il leader del PD - e cioè che noi dobbiamo votare i loro ma loro non devono votare i nostri".

Pier Luigi Bersani quindi precisa: "Il Partito Democratico ha avuto rispetto per gli elettori del MoVimento 5 Stelle, mentre il M5S non ha avuto alcun rispetto per gli elettori del PD". Ed infatti, lo stesso Beppe Grillo mette chi non ha votato il MoVimento 5 Stelle in un "blocco B" , composto a quanto pare da "pensionati non proprio da minima che hanno una casa più un'altra casa (...), di gente che è nel pubblico" e che hanno finora per questo "vivacchiato". Bersani quindi continua: "Il PD è la prima forza politica del Paese, e si mette al servizio dell'Italia e dell'Europa". Bersani spiega che per mettersi al servizio e per creare una "governabilità" il PD si presenterà al Parlamento "con proposte precise per un avvio di legislatura", che dovrà essere incentrata sulla ripresa economica e sull'abbattimento della precarietà. Per quanto riguarda invece la "moralizzazione della vita pubblica" Pier Luigi Bersani insiste sulla necessità di una legge "anticorruzione, sulla sobrietà, sulle regole di mercato". In merito invece le "riforme istituzionali" Bersani chiarisce che la priortà è "una legge elettorale ed una riforma della Costituzione sulla riduzione del numero dei parlamentari e sulla Camera delle Autonomie". Bersani poi risponde alle domande dei giornalisti, sottolineando un po' maliziosamente come ultimamente ci sia invece una "singolare novità" nel non rispondere in conferenza stampa, chiarendo che "l'unico segno vero di cambiamento è quello di un governo che voglia far partire una legislatura".

Si cambia "mettendo il Parlamento ed i parlamentari di fronte ad una assunzione di responsabilità, cioè avviare una legislatura per le cose che gli italiani ci chiedono. Alcune cose semplici ma necessarie - insiste quindi Bersani - Con meno di questo non c'è nessun governo che può partire, soprattutto di fronte all'opinione pubblica". Pier Luigi Bersani conclude spiegando che il PD si mette al servizio di questo cambiamento, come ha sottolineato nel corso delle consultazioni con Napolitano, precisando però che "il segno" di cambiamento deve essere veramente tracciato, altrimenti "saranno guai peggiori". Bersani aggiunge quindi che il centrosinistra si rivolge anche al PDL, ricordando però che nel programma di governo del PD "ci sono punti che dalla destra sono finora stati impediti - aggiungendo - Quindi immagino che su questi punti sarebbe una singolare via di Damasco". Il leader del PD però fa una leggera apertura verso il Popolo della libertà, concludendo: "Riforme istituzionali, e corresponsabilità generali per riforme che aspettano da troppo tempo. Se vogliamo farle io proporrò un meccanismo per arrivarci, con il concorso di tutti". Ora la parola spetta solo a Giorgio Napolitano.

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