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Bersani: primarie PD sono "un po' anti Beppe Grillo"

Beppe Grillo, dal suo blog, ricorda che "in Italia non esiste il premierato". Pier Luigi Bersani, che andrà al ballottaggio con Matteo Renzi stando ai risultati ufficiosi, sottolinea che le primarie del PD sono state "un po' l'anti-Grillo. Perché c'è modo e modo di sentire l'esigenza di un cambiamento".

Beppe Grillo ha cercato di "sminuire" il valore che queste primarie avrebbero portato al centrosinistra, e solo ieri dal suo blog sottolineava come "le primarie dei folli sono un bromuro sociale, un calmante, servono a dare al popolo l'illusione di decidere, a pagamento (partecipare costa due euro), il premier che salverà l'Italia dal baratro", ricordando che in effetti "in Italia non esiste il premierato, non esiste di conseguenza neppure il candidato premier". Qualcuno naturalmente potrebbe forse ribattere a Beppe Grillo che l'Italia è anche una repubblica parlamentare, che prevede come unica democrazia diretta il referendum, l'iniziativa popolare legislativa e la petizione popolare, mentre la Casaleggio Associati, di cui Gianroberto Casaleggio è co-fondatore del MoVimento 5 Stelle, pare invece voler arrivare, entro il 2054, ad "un Governo Mondiale chiamato Gaia" dove "ogni essere umano può diventare presidente" e "controllare le azioni del governo tramite la Rete".

I risultati delle primarie del PD danno in netto vantaggio Pier Luigi Bersani, che probabilmente sfiderà in ballottaggio, domenica 2 dicembre 2012, Matteo Renzi. Ieri sera, commentando l'affluenza e la partecipazione alle primarie del centrosinistra, da Piacenza Pier Luigi Bersani sottolinea quindi: "A nostro modo, siamo un po' l'anti-Grillo oggi - spiegando - Perché c'è modo e modo di sentire l'esigenza di un cambiamento. Ci può essere un modo personalistico, che presuppone il comando, e ci può essere poi il modo che dice basta con il ghe pensi mi, basta con l'uomo solo al comando, adesso guardiamo la gente all'altezza degli occhi e la gente ci dirà dove andare".
Pier Luigi Bersani conclude quindi con uno dei suoi "aforismi": "La democrazia è indivisibile. Cammina con le scarpe anche nella Rete".

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