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Bersani: per Berlusconi più imbarazzante tribunale ONU che di Milano

Pier Luigi Bersani ricorda che oggi "si apre all'ONU un'assemblea di straordinaria importanza che discuterà del Medio Oriente, della Libia e della rivendicazione palestinese ad essere uno Stato", sottolineando che ci saranno tutti i leader ma non l'Italia, e Berlusconi.

Alla festa dell'Unità di Bologna Pier Luigi Bersani replica indirettamente ad Angelino Alfano, che da Cortina d'Ampezzo non ha solo affermato che Berlusconi non ha nessuna intenzioni di dimettersi ma anche che il premier è "la garanzia di una democrazia trasparente". Senza entrare nel merito delle intercettazioni, e chiedendo ancora una volta l'uscita di scena di Berlusconi, Bersani ricorda che oggi "si apre all'ONU un'assemblea di straordinaria importanza che discuterà, con la presenza di tutti i leader del mondo, del Medio Oriente, della Libia e della rivendicazione palestinese ad essere uno Stato" evidenziando che "ci saranno tutti ma l'Italia non ci sarà, perché evidentemente per Berlusconi, ormai, è più imbarazzante il tribunale dell'ONU del Tribunale di Milano" (dove presenzierà per il processo Mills). Ad imbarazzare Berlusconi in ambito europeo, fa intendere Pier Luigi Bersani, deve essere soprattutto quella frase offensiva sulla Merkel (http://is.gd/5eM48R) che il premier avrebbe detto al telefono con Giampaolo Tarantini, anche se in Italia l'intercettazione non sembra ancora essere "uscita", e quindi confermata. Bersani comunque avrebbe preferito "radicale smentita", sottolinea sempre da Bologna, soprattutto visto che i giornali tedeschi hanno dato non poco risalto all'episodio. Sul "Nuovo Ulivo" Bersani continua a non sbilanciarsi, in merito alle alleanze, e nonostante la chiusura di Antonio Di Pietro verso l'Udc (che sembra vicendevole), il segretario del PD spiega che comunque si sta lavorando "per un incontro dei progressisti e dei moderati per ricostruire questo Paese", annunciando che solo sotto elezione "si tireranno le somme". "Noi avremo davanti una sorta di legislatura costituente, sia dal lato della costruzione di una democrazia rappresentativa, dopo il plebiscitarismo, il personalismo e il berlusconismo, e sia dal lato di un patto sociale che riprenda il tema del lavoro - conclude Bersani - Chi si sottrae per faziosità a questa prospettiva non è all'altezza della situazione".

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