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Bersani pensa al "Nuovo Ulivo".Per arrivare agli Stati Uniti d'Europa?

Pier Luigi Bersani chiude la Festa Democratica Nazionale di Pesaro, annunciando l'intenzione voler riaffermare "l'identità" del PD, che con un "patto di centrosinistra" potrebbe diventare il "Nuovo Ulivo", apripista di una "piattaforma comune dei progressisti".

"Sappiamo che cosa c'è alla radice di questa lunga crisi; c'è il fatto che abbiamo conosciuto uno statalismo senza lo Stato, una partitocrazia senza i partiti e un moralismo senza la morale. La nostra funzione è quella di ricostruire uno Stato, un partito democratico e popolare, una morale pubblica che io chiamo civismo. Solo questa rivoluzione può portare l'Italia fuori dalla crisi". E' in questa maniera che Pier Luigi Bersani chiude il suo intervento alla Festa Democratica Nazionale di Pesaro, aperta invece con una delle sue tante battute che ormai caratterizzano il "politico", che ha salutato la piazza con "son mica venuti qui a abbronzarsi al comizio...". Il discorso di Bersani è incentrato sulla volontà di riaffermare "l'identità" del Partito Democratico, che dovrà essere il "partito popolare del secolo nuovo". Bersani ricorda che l'Italia, la "settima potenza industriale del mondo, un paese fra i primi dieci più ricchi, non avrebbe dovuto trovarsi al centro della tempesta", che nasconde al suo interno, come se fosse l'occhio del ciclone, una "crisi della democrazia e della politica che perdono efficacia e quindi credibilità perché non si mostrano attrezzati a dominare gli sconvolgenti e repentini mutamenti di questa fase". Pier Luigi Bersani propone quindi, come già alcune voci da Bruxelles hanno prospettato, di "portare a compimento una piattaforma comune dei progressisti che rilanci il sogno europeo (...) una sola politica estera, una sola politica di difesa, una voce sola nel mondo". Per il segretario del PD, infatti, "divisi non contiamo nulla e a uno a uno finiremo nelle retrovie del mondo nuovo. Tutti assieme possiamo prenderci il nostro ruolo e darci un futuro". Insomma, Bersani sembra non disdegnare quella idea del 1984 di Altiero Spinelli, che propose al Parlamento europeo un progetto costituzionale per gli Stati Uniti d'Europa, che però venne bocciato successivamente dal Consiglio Europeo. Altiero Spinelli, padre fondatore dell'Europa, citato anche da Bersani nel suo discorso. Prima di arrivare a realizzare la "piattaforma comune dei progressisti", Bersani sottolinea però il bisogno di un rinnovato "patto di centrosinistra", sottolineando che al PD "piace chiamare Nuovo Ulivo questo possibile patto politico e programmatico". "Innanzitutto, noi vogliamo un centrosinistra di governo e stiamo lavorando per questo - spiega Bersani - Discutiamo con SEL, IDV, Socialisti e formazioni ambientaliste. Vogliamo verificare con loro la possibilità di concordare e rendere chiaro agli italiani un programma di riforme". Bersani poi si appella "a tutte le forze moderate, che non si ritengono di centrosinistra, ma che intendono fare i conti con il modello plebiscitario e lavorare per una ricostruzione del Paese su solide basi costituzionali - precisando - Chi è motivato in questo senso può discutere con noi, in modo aperto, che sia un soggetto politico o che si tratti di movimenti, di organizzazioni, di personalità che vogliano sinceramente muoversi per reagire alla deriva di questi anni".

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