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Bersani: no a governissimo. Berlusconi: leader PD si è aperto

Pier Luigi Bersani, in risposta ad un articolo di Scalfari, chiarisce che all'Italia serve un governo ma non che "viva di equilibrismi, di precarie composizioni di forze contrastanti", postando su Twitter un bel "No al governissimo". In serata, però, Silvio Berlusconi annuncia: "Finalmente Bersani si è aperto e reso disponibile ad un incontro".

"Ci vuole un governo, certamente. Ma un governo che possa agire univocamente, che possa rischiare qualcosa, che possa farsi percepire nella dimensione reale, nella vita comune dei cittadini. Non un governo che viva di equilibrismi, di precarie composizioni di forze contrastanti, di un cabotaggio giocato solo nel circuito politico-mediatico. In questo caso, predisporremmo solo il calendario di giorni peggiori" chiarisce Pier Luigi Bersani in risposta ad un articolo a firma di Eugenio Scalfari, apparso domenica su La Repubblica. Il leader del PD ribadisce quindi che la proposta che ha avanzato assieme al partito è "governo di cambiamento, convenzione per le riforme", precisando anche che questa non è "proprietà di Bersani". Per ribadire il concetto, su Twitter Bersani posta una foto con un grande "no al governissimo" perché "bisogna rispondere al disagio e alla sfiducia". Solo che una fiducia serve anche per governare. A lasciar intendere che qualche accordo tra PD e PDL possa ancora essere raggiunto è però in serata Silvio Berlusconi, che annuncia intervenendo al Tg4: "Finalmente Bersani si è aperto e reso disponibile ad un incontro". Il Cavaliere spiega che per il momento la data non è ancora stata fissata, ma anticipa già che la posizione del PDL, nella possibile trattativa, non cambierà. "Bisogna dare un governo stabile e forte al Paese, per assumere provvedimenti urgentissimi che si impongono per rilanciare l'economia. - chiarisce Silvio Berlusconi - Gli 8 punti programmatici del PDL sono diventati otto disegni di legge che depositeremo questa settimana al Senato. Solo attraverso questi provvedimenti si può e si deve uscire dalla recessione per creare nuovi posti di lavoro e abbassare la pressione fiscale". Le 8 proposte shock di Berlusconi, troveranno quindi una convergenza con gli 8 punti di Bersani?

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