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Bersani e la politica del "Terrore": no patrimoniale ma stop contante

Per Luigi Bersani non vuole fare (o finire?) come Robespierre o Saint-Just, perché la sua unica politica del "Terrore" sarà quella sulla tracciabilità fiscale. E il passo dal "sono tutti sospettabili" a "diventa anche tu delatore" potrebbe essere breve.

Pier Luigi Bersani fa un passo indietro dalla patrimoniale, quella di cui si è discusso fino ad oggi e che pensava di tassare i patrimoni (in particolare gli immobili) al di sopra del milione e mezzo di euro. Una soluzione che probabilmente non deve essere piaciuta a tutto l'elettorato di sinistra, che non è solamente quello che non arriva a fine mese. E così, Bersani a Radio24 ammette che non vuole fare (o finire, come potrebbe ironizzare qualcuno) "come Robespierre o Saint-Just", principali artefici del Terrore durante la Rivoluzione francese. L'unico "terrore" che vuole incutere Bersani, infatti, è quello della tracciabilità fiscale, e su questo dovrebbe trovarsi d'accordo anche con Nichi Vendola, visto che nel corso del confronto tv per le primarie ha rivelato di voler abbassare la soglia dell'utilizzo del contante a soli 300 euro. In altre parole, è probabile che tra i primi provvedimenti di un eventuale governo di centrosinistra, magari sostenuto dalla coalizione guidata da Mario Monti, ci sarà la quasi totale abolizione del contante, con la scusa che questa è l'unica maniera per combattere l'evasione fiscale.

"Il nostro problema è la tracciabilità, per una Maastricht della fedeltà fiscale" continua infatti Pier Luigi Bersani a Radio24. Se questo disegno verrà confermato, è probabile quindi che tutti i cittadini saranno obbligati ad aprirsi un conto corrente, e a pagare i costi di gestione per avere il diritto di fare degli acquisti con i propri soldi. Il concetto che sembra si voglia far passare è quindi: siccome c'è qualche disonesto, tutti diventano sospettabili. E magari tra un po' si arriverà come negli Stati Uniti, dove l'FBI ha messo in circolazione una serie di volantini , ben 25, che descrivono quei comportamenti che farebbero sospettare di essere di fronte ad un possibile terrorista. Tra gli "atteggiamenti sospetti" anche l'uso del contante per pagare un caffè. Nel Bel Paese, invece, più che un terrorista un italiano che si ostina a non voler essere "tracciato" per il solo motivo di tutelare la propria privacy (che non significa dover nascondere qualcosa) sarebbe probabilmente un sospettato di evasione.

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