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Bersani: dopo il ricovero, Casini morirà di tattica

Pier Luigi Bersani, dopo aver prescritto il ricovero a chi pensa ad un Monti bis, decreta anche la morte, naturalmente politica, di Pier Ferdinando Casini, gravemente affetto, per il leader del PD, di "tatticismo".

Pier Luigi Bersani, dopo aver detto che chi pensa ad un Monti bis è da ricovero , decreta anche la morte, naturalmente politica, di Pier Ferdinando Casini. Per Bersani, infatti, Casini "morirà di tattica - e si domanda - Dove vuole andare? Spero che anche lui a un certo punto metta la barra dritta e decida dove andare". Il leader dell'Udc non ci mette molto a replicare, e dal Palacongressi dell'Eur chiarisce: "Non siamo stati sudditi di Berlusconi, non siamo disposti ad esserlo di Bersani". Casini quindi spiega che "il PD si deve abituare a guardare con rispetto a chi sta in Parlamento. Abbiamo tenuto la schiena dritta, non ci inchiniamo a Bersani", e riferendosi alla nuova legge elettorale in discussione, che vorrebbe l'assegnazione del premio di maggioranza solo se si raggiungerà il 42,5% delle preferenze, chiarisce: "Non credo che sia lesa maestà dire che non si può prendere il 55% avendo solo il 30% dei voti". Commentando poi la proposta del "premio di consolazione" chiesto da Pier Luigi Bersani, che vorrebbe un 10% dei seggi al primo partito, o alla colazione, che uscirà dalla tornata elettorale del 2013, Casini tende una mano al leader del PD: "L'Udc è disponibile a trovare una soluzione sulla legge elettorale: va bene, arriviamo al 10% per il premio ma - conclude - ci vuole una soglia di sbarramento".

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