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Bersani: carcere per evasori, via contante e tracciabilità totale

Pier Luigi Bersani spiega dove reperirà le risorse da reinvestire nel Paese, e cioè dalla lotta all'evasione fiscale. Le idee di Bersani sono chiare: possibile carcere per evasori gravi, stop alla circolazione del contante e tracciabilità dei movimenti finanziari e bancari.

Mentre Berlusconi parla di come rilanciare il mercato del lavoro, e diminuire la piaga della disoccupazione giovanile del nostro Paese, Pier Luigi Bersani spiega invece come recuperare risorse che serviranno in un secondo tempo per far ripartire l'economia. Bersani chiarisce quindi che se il centrosinsitra vincerà le elezioni 2013, il primo punto che verrà affrontato darà il tema della fedeltà fiscale, vale a dire come evitare che la gente non paghi le tasse. Il PD abbasserà le imposte? Permetterà la detrazione di tutte le spese? No, la proposta di Bersani è molto più tranchant, e cioè "impedire l'uso del contante". "Voglio impedire una eccessiva circolazione del contante, perché in tutti i Paesi europei ne gira molto meno, e c'è meno nero e c'è meno evasione fiscale" afferma infatti Pier Luigi Bersani a Radio Capital, arrivando persino a "non escludere il carcere per reati di gravità", e comunque in generale "rafforzare le pene per gli evasori". Bersani fa capire quindi di avere le idee molto chiare per "creare dei meccanismi di fedeltà fiscale", vale a dire: "Via la circolazione del contante, tracciabilità di tutti i movimenti finanziari, compresi i movimenti bancari significativi, naturalmente nella privacy, che devono essere nella disponibilità del Fisco, e chiuderla con i caroselli Italia-estero-Italia, che noi chiamiamo elusione e che invece molte volte è evasione".

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