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Bersani, Di Pietro, Vendola e il Nuovo Ulivo. Casini: non condivido

A quanto pare il "Nuovo Ulivo" è ormai nato. Ci saranno ancora da delineare dettagli e forse qualche nuova allenza, ma da Vasto il segretario del PD Pier Luigi Bersani fa "soci fondatori" Nichi Vendola e Antonio Di Pietro, quest'ultimo in polemica con Casini che "non condivide" tale scelta.

A quanto pare il "Nuovo Ulivo" è ormai nato. Ci saranno ancora da delineare dettagli e forse qualche nuova allenza, ma da Vasto il segretario del PD Pier LUigi Bersani (che aveva annunciato il suo progetto alla chiusura della Festa Democratica Nazionale di Pesaro - http://is.gd/2JDflr) chiede retoricamente a Nichi Vendola (Sel) e Antonio Di Pietro (IdV) un "allora ci state? Siete i soci fondatori del Nuovo Ulivo?" aggiungendo subito dopo "Addì 16 settembre 2011 nasce a Vasto...". All'annuncio arriva il commento di Pier Ferdinando Casini, da Perugia, che mette subito in chiaro la posizione dell'Udc: "La ricetta di un nuovo Ulivo, o di una nuova stagione come quella che si è vissuta con Prodi, è legittimo che vogliano perseguirla. Ma è una prospettiva totalmente diversa dalla mia e che io non condivido - precisando - Se pensano, vadano per quella strada ma avranno grandi delusioni perché non credo che il Paese sia nostalgico di quella strada". Effettivemente, ad un Paese che ha bisogno di un grande "rinnovamento" probabilmente l'idea della grande coalizione con quasi le stesse facce e quasi lo stesso nome per raggiungere i voti necessari a governare, invece di puntare al quel "vento di cambiamento" tanto sbandierato in questi ultimi mesi, potrebbe ancora una volta non essere troppo lungimirante. E infatti sembrano cominciare già i primi screzi. In un momento in cui, pare, chiunque potrebbe entrare a far parte del Nuovo Ulivo, Antonio Di Pietro sbarra definitivamente la strada ad un Udc che però sembrava già andare nella direzione opposta, chiedendo a Silvio Berlusconi di fare sì "un passo indietro" ma rilanciando per ora il progetto di "governo di responsabilità nazionale". "Loro vogliono andare con chi vince, abbiamo a che fare con un partito che dice 'siccome riesco ad andare a letto anche con la bionda, lì vado con la bionda mentre altrove vado con la mora" afferma il leader dell'Italia dei Valori, definendo Pier Ferdinando Casini "escort della politica". L'Udc replica dal proprio sito sottolineado: "Che Di Pietro si metta in cattedra per impartire lezioni morali è già di per sé singolare. Che lo faccia dando della escort all'onorevole Casini solo perché ha il difetto di contrastare la sua demagogia e il suo populismo, è addirittura paradossale. Qualcuno dovrebbe ricordare al leader dell'Italia dei Valori i tempi in cui da magistrato si affannava a restituire soldi nelle scatole da scarpe ai suoi imputati. Ma forse quelli erano solo prestiti...". Da Vasto Di Pietro non manca di replicare: "La mia è stata una carriera da magistrato al servizio della giustizia e della legge, e ne ho pagato le conseguenze. Mi sono dimesso da magistrato e poi da ministro e mi sono fatto giudicare perché ero innocente. Altri, poiché non lo sono, non si fanno processare".

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